San Marino non più eccezione a Strasburgo per Greco

Ha pesato enormemente sulla credibilità internazionale della Repubblica di San Marino la ritardata adesione al Greco (Gruppo dei Paesi contro la corruzione), ultimo dei Paesi del Consiglio d’Europa a farlo (22 luglio 2010), nonostante le continue sollecitazioni della gente.

Sul sito del Consiglio d’Europa non si legge più ‘eccetto San Marino’.

Non si è aderito prima non perché a San Marino non c’è la corruzione, ma perché lo ha impedito la volontà di combatterla come ha detto chiaramente in Consiglio Grande e Generale
il Coordinatore di Alleanza Popolare, avv. Alberto Selva: ‘ Se vogliamo essere molto chiari in questo Paese c’è la corruzione.

La comunicazione dell’adesione di San Marino al Greco è giunta a Strasburgo il 13 agosto ed è comparsa sul sito dell’organismo con la data del 16.

L’anno prossimo Greco produrrà un rapporto dopo aver verificato come stanno veramente le cose in fatto di lotta alla corruzione, se esistono ‘immunità’ che la favoriscono, eccetera.

Singolare anche l’accertamento sull’uso dei beni sequestrati
in quanto frutto di corruzione.
A San Marino c’è mai stato un processo per corruzione?

Qui da decenni sono piovuti masnadieri da ogni dove perché potevano considerarsi al riparo e dalla giustizia del Paese e dalla giustizia di altri Paesi, dopo le norme introdotte a metà degli anni Novanta in materia di reati fiscali e societari con le scandalose modifiche del codice penale, presentate in Consiglio dai soliti personaggi che oggi pontificano sul nuovo corso.

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