San Marino Oggi. Claudio Felici in Consiglio: ‘L’azione non deve essere confusa da elementi perturbatori’

San Marino Oggi: Dibattito fiume, 58 gli iscritti a intervenire. Il Ps, ma non tutto, pronto a ragionare per un governo di responsabilità / Dimissioni di Felici tra attacchi e difese / Ap intanto ribadisce che l’accordo è per soli 2 mesi, fino a fine annoSAN MARINO. “Ho riflettuto sufficientemente dal momento in cui ho preso la penna per scrivere la lettera di dimissioni, non impegnerò quindi i lavori di questo Consiglio nel ripetere osservazioni già chiare”. Così l’ormai ex segretario di Stato alle Finanze Claudio Felici in apertura del dibattito del comma 2, quello appunto relativo alla presa d’atto delle sue dimissioni e la conseguente sua sostituzione. “Questo Paese – ha proseguito Felici – ha bisogno di una trasformazione profonda e sono convinto che una classe dirigente che ha la pretesa di governare questo passaggio deve essere consapevole dei suoi oneri. L’azione non deve essere confusa da elementi perturbatori. Sono profondamente convinto di questo e non mi appellerò a elementi giuridici o istituzionali su questi passaggi. Ma rispetto la lettura della sensibilità alimentata nel Paese, quando si registra che non è più concentrata sulle cose da fare ma sui timori che gli elementi perturbatori non consentano più l’azione del governo, è giusto che si rifletta se è più opportuno fermarsi o andare avanti. (…)”. Parole che hanno quindi aperto il comma che vede ben 58 iscritti a parlare. Un dibattito caratterizzato sostanzialmente da due fronti, quello della maggioranza che sostiene a spada tratta Felici, e quello delle opposizioni che criticano l’azione di governo e che però poi sono divise tra chi chiede le dimissioni dell’esecutivo e il ritorno alle urne e chi chiede un nuovo governo di emergenza nazionale. (…)


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