San Marino. Polo della moda, rimandato. Centrale elettrica, pure

San Marino. Credo che i sammarinesi mai siano stati offesi nella loro lunga storia come in occasione del referendum sul Polo della Moda. Nella campagna elettorale i Governanti  hanno fatto intervenire, con un effetto boomerang, addirittura Borletti Group, autorizzato a fare promesse come il ‘mitico’  Lauro a Napoli negli anni Cinquanta: una scarpa prima del voto ed una dopo.

San Marino Bene Comune (ed accoliti esterni) capitanato dal Segretario di Stato al Territorio, Antonella Mularoni, ha vinto. Eppure il Congresso di Stato continua ad emettere delibere  e decreti per rimandare l’inizio dei lavori all’autunno. Cosa è intervenuto? Forse lo stop di Gnassi e quella minaccia di ‘chiodi’ sulla superstrada buttata lì  su un giornale?

Centrale elettrica a Faetano. Sono arrivati dal Giappone, mica da Corpolò. Mr. Mitsubishi ha detto:  ‘Free energy in a free state‘. Insomma: una multinazionale di quelle che contano a livello mondiale in fatto di turbine. Il Segretario Mularoni ha annunciato (su La Repubblica, cioè non proprio su un giornaletto parrocchiale) un aumento di Pil stratosferico con relativa ricaduta di  grande benessere nelle zone  circonvicine. Insomma una manna per tutti.  E’ bastata una sortita  sul Titano della sindaca di Coriano, preceduta da una letterina del Presidente della Emilia Romagna,  per bloccare tutto.

 

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