San Marino. Positivi in aumento, ISS: “Reintrodurre l’obbligo della mascherina al chiuso”

“L’ospedale di San Marino sta lavorando alacremente a pieno regime e siamo già vicini a riempimento di molti dei reparti di degenza”. 

A lanciare all’allarme in conferenza stampa conclusa poco fa è il Direttore generale (facente funzione) dell’Iss Sergio Rabini. 

“Ad inizio ottobre abbiamo visto diminuire i contagi – ha detto – e speravamo che la curva andasse scendendo invece come l’anno scorso, a poco più da un mese dall’inizio delle scuole, si è registrata una ripresa veloce dei contagi e oggi ci ritroviamo con 57 contagiati in territorio, quanti se ne registravano al picco della terza ondata, a fine agosto 2021. È ovvio che se continuiamo così superemo quel picco e non possiamo assolutamente permettercelo”.

Per questo motivo Rabini ha annunciato che è stata convocata per il prossimo 3 novembre “la Commissione vaccini in forma allargata per valutare di chiedere al nostro governo di introdurre nuovamente l’obbligo della mascherina al chiuso”. Dal 1° luglio infatti a San Marino è stato eliminato l’obbligo, ma il legislatore ha lasciato ai titolari di luoghi pubblici la possibilità di decidere se chiedere o meno la mascherina agli avventori.

Rabini ha poi parlato di numeri: “Siamo passati da un indice di positività, cioè il rapporto tra nuovi positivi e tamponi effettuati, dello 0,84% nella settimana dal 20 al 26 settembre, al 6,29% di questi ultimi 2 giorni”. 

Il dottor Arcangeli, responsabile del gruppo Covid territoriale, ha poi cercato di rispondere all’apparente paradosso tra l’allarme lanciato da Rabini e il fatto che San Marino sia tra i paesi con la percentuale di vaccinati contro il Covid più alta al mondo: “Noi assistiamo ultimamente ad un aumento dei contagi, dei ricoveri e delle quarantene. Perché accade? L’analisi è complessa. Innanzitutto San Marino segue l’andamento del circondario con cui ha naturalmente interscambi. Poi c’è da dire che sta arrivando l’autunno ed essendo il Covid un virus respiratorio si trova bene in questa stagione in cui c’è una naturale riduzione delle difese naturali. Non dobbiamo poi dimenticare che è un virus che presenta varianti e che si modifica”. E ancora: “Anche se San Marino ha raggiunto una immunità sulla popolazione importante, gli anticorpi non sono eterni. Quindi con il passare dei mesi c’è un calo qualitativa e quantitativa degli anticorpi. Per questo c’è la necessità di un richiamo con una terza dose vaccinale”. 

Infine Arcangeli ha spiegato che “con in numeri che avevamo a settembre c’è stata un rilassamento nei presidi e nei comportamenti sociali e negli incontri e questo sicuramente può avere influito. Tutte queste motivazioni vanno ad incidere in questo aumento dei positivi”.

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