San Marino, processo Biagioli. Colpo di coda. NQRimini San Marino

NQRimini San Mairno: Riprende il processo all’ex comandante della Gendarmeria e al figlio avvocato / Caso Biagioli, la difesa molla / I legali rimettono il mandato “per l’impossibilità di tutelare i clienti” Il brigadiere Paoloni conferma davanti al giudice la falsificazione del verbale

SAN MARINO – Colpi di scena al processo Biagioli che, dopo due anni di stallo, è ripartito ieri mattina al tribunale di San Marino con la deposizione del teste chiave, l’ex brigadiere Marino Paoloni, e la rinuncia dell’incarico da parte degli avvocati della difesa. All’inizio del dibattimento il collegio difensivo di Marcello e Carlo Biagioli, accusati di falso in atto pubblico, solleva una questione di legittimità costituzionale, chiedendo l’intervento dei Garanti e quindi un ulteriore rinvio del dibattimento. Ma la richiesta viene rifiutata e il processo entra nel vivo con la deposizione di Paoloni, che ha dichiarato di aver assistito alla presunta falsificazione del verbale. L’accusa in capo ai Biagioli è infatti quella di aver falsificato un verbale datato luglio 1999 in cui si attestava un controllo sulle strade sammarinesi di Stefano Virgili, membro della banda della Magliana che la stessa notte di luglio ha commesso una rapina al caveau del tribunale di Roma. Ma l’alibi, spiega il teste davanti al giudice Gilberto Felici, doveva coprire una storia di infedeltà secondo quanto era stato fatto capire da Marcello Biagioli. Paoloni ha dichiarato di essere stato avvertito dal suo superiore Rino Mularoni che il colonnello gli avrebbe chiesto qualcosa. La richiesta era proprio la falsificazione del verbale, che già Mularoni aveva rifiutato di compiere. E anche Paoloni spiega di aver rifiutato, anche su consiglio del suo superiore. Poi, convocato nell’ufficio di Biagioli, il testimone avrebbe visto il figlio Carlo scrivere il famigerato verbale sotto dettatura del padre. Ma il colpo di scena è arrivato alla fine della testimonianza: i tre avvocati difensori – Marco Martines, Carlo Nanni e Luca Biagioli – hanno rinunciato al mandato. Così il processo, che dovrebbe proseguire domani, potrebbe subire un nuovo rinvio. Saranno in aula infatti con gli imputati dei nuovi avvocati, o quello d’ufficio, che verosimilmente chiederanno il rinvio dell’udienza per studiare il fascicolo. 

Vedi conferenza stampa dei Biagioli, Agenzia Dire Torre1

 

 

 


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