San Marino. Respinto in Commissione Sanità l’ordine del giorno contro il segretario Canti

Il dibattito sulla vicenda del sindaco di Aaslp, Danilo del Vecchio, ha tenuto banco nella Commissione Sanità per larga parte della seduta pomeridiana di ieri. Dopo gli interventi dei rappresentanti degli organismi aziendali direttamente interessati dalla revoca del suo incarico e dalla sua riammissione, e dello stesso intervento di Del Vecchio, il tenore dei riferimenti è stato più politico e non sono mancati gli attacchi dei consiglieri di opposizione al segretario di Stato per il Territorio, Stefano Canti.

Lo riporta San Marino News Agency nel proprio dossier sui lavori di ieri pomeriggio della Commissione Sanità.

Andrea Zafferani (Rf) ha fatto notare che non ci sono state vere e proprie dimissioni da parte del sindaco che avrebbero giustificato il suo temporaneo allontanamento: “Quando Del Vecchio informa il Collegio circa il mutamento della sua situazione professionale ed informa la forza politica che lo ha nominato sullo stato dell’arte, la leggo come informativa e non come una richiesta di dimissioni. E scrive anche che non vede elemento ostativo alla prosecuzione della sua attività”.

Su quali base normative è stata fatta la delibera per escludere Del Vecchio dalla presenza del Cda, stante poi la richiesta di parere – ha domandato Vladimiro Selva (Libera) -, e che ruolo ha avuto il segretario?”.

Anche Guerrino Zanotti (Libera) ha puntato il dito contro il segretario di Stato per il Territorio, Stefano Canti: “Dai verbali del Cda sono emersi elementi preoccupanti, presunti conflitti di interesse e ingerenze fortissime del segretario di Stato che lo vede presente a tutte le riunioni del Consiglio di amministrazione dell’azienda”.

Per Matteo Ciacci (Libera) si tratta di una “vicenda grave e preoccupante: ci troviamo di fronte alla richiesta di parere all’Avvocatura da parte del Consiglio sindacale e una delibera del Cda precedente al parere comunica al Congresso di Stato la decadenza di Del Vecchio, solo questo è esplicativo che la situazione puzzi”.

Maria Luisa Berti (Npr) ha fatto notare che “la Commissione Sanità non deve diventare una commissione di inchiesta all’operato del Cda dell’azienda o del Collegio sindacale. Sono realtà autonome e se ci sono problemi hanno organi collegiali che devono affrontarli e risolverli”. Se poi “l’attacco è quello politico e si vuole accusare di ingerenze  del segretario, lo si fa in altri ambiti”.

Per Gaetano Troina (Dml), da tutta la faccenda emerge “una grande confusione a livello procedurale, incertezze interpretative e un’applicazione non sempre coerente di norme” e tutto ciò  “ha creato e continua a creare imbarazzo”. L’auspicio del consigliere di maggioranza è quindi che “si tragga insegnamento, ponendo rimedio alle lacune e distorsioni che sono emerse”.

Gian Carlo Venturini (Pdcs) ha puntato il dito contro “lo spettacolo poco edificante che stiamo dando oggi (ieri, ndr)”. E ancora: “Queste diatribe non devono avere aspetti politici, vanno chiariti e discussi nelle sedi competenti. Se il Cda lo chiarisce, bene, se si ritiene di essere stati lesi, si vada in tribunale e si facciano gli esposti”, perché “non è possibile che una commissione consigliare diventi una commissione d’inchiesta sull’operato di organi amministrativi”.

Infine Ciacci ha presentato un ordine del giorno sottoscritto da Libera e Rf che, in conclusione, censura il segretario di Stato per il Territorio, Stefano Canti, e dà mandato all’Avvocatura di Stato di verificare i presupposti per un esposto in Tribunale per eventuali reati legati a tutta la vicenda.

In particolare: “La Commissione consiliare 4^ (…) Alla luce del parere espresso dall’Avvocatura di Stato in data 17 maggio che chiarisce: ‘alle Aziende autonome di Stato ed enti pubblici non si applica la Legge sulle società in quanto sono retti da norme specificatamente dedicate- leggi istitutive e statuti’- e ha affermato che ‘il venir meno del requisito di iscrizione all’ordine non comporta automatica decadenza del membro stesso’, infatti la cancellazione dall’ordine non pregiudica competenza ed esperienza maturata. Nonostante il parere dell’avvocatura è stato impedito di fatto al sindaco Del Vecchio di partecipare alle sedute del Cda; visto le dichiarazione del Sds Canti con cui tentava di giustificare l’estromissione di Del Vecchio con diverse falsità mai verificate dallo stesso, considerato il ruolo e la  funzione sociale dell’azienda sul territorio e la necessità di un’amministrazione trasparente dell’azienda autonoma, evitando eccessiva particizzazione della stessa. (…)

Censura il Sds Stefano Canti per aver messo in discussione la necessaria autonomia dell’Aaslp con azioni e comportamenti non consoni al ruolo ricoperto e per aver più volte dichiarato falsità a mezzo stampa; 

Stigmatizza il comportamento del presidente Aaslp per negligenze, per non aver convocato il sindaco revisore Del Vecchio nonostante avesse i requisiti previsti per legge;

e Dà mandato all’Avvocatura di Stato di verificare la sussistenza dei presupposti per presentare esposto alla magistratura su eventuali reati legati alla vicenda del sindaco Del Vecchio, ma anche per chiedere agli organi competenti di accertare eventuali responsabilità da parte del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale dell’Aaslp”. 

Nelle dichiarazioni di voto, la maggioranza ha confermato contrarietà all’ordine del giorno e alla fine il testo è stato respinto con 10 voti contrari, 4 favorevoli e 1 astenuto.

 

Leggi il report integrale sulla seduta di ieri pomeriggio della Commissione Sanità

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