San Marino. RF auspica fase di “leale collaborazione”

RF: “serve una fase completamente nuova di leale collaborazione”

Sulla emergenza schizofrenia comportamentale del Governo che prima dice “tutto sotto controllo” e poi lancia l’allarme che la terapia intensiva è satura

“Negli ultimi mesi abbiamo visto una gestione del Covid decisamente rilassata, per usare un eufemismo. Questa estate anziché prepararci abbiamo passato il tempo a dire che il paese era covid-free, a togliere dai decreti l’obbligo delle mascherine e il divieto di assembramento. Siamo stati forse l’unico paese a farlo”. Parte dalla critica sulla gestione dell’emergenza, Repubblica Futura, con Andrea Zafferani che richiama le parole del Segretario Roberto Ciavatta ritenute gravissime sulla terapia intensiva e sul rischio di dover decidere chi curare e chi no, vista la criticità. 

“Sia ben chiaro – dice Zafferani – crediamo che tenere aperte le attività economiche sia stato giusto, ma questa scelta così importante e così impattante andava accompagnata sia con atteggiamenti prudenziali, sia con messaggi molto chiari alla popolazione, sia con controlli e sanzioni molto precisi” Invece “siamo passati dal ‘tutto sotto controllo’ alla ‘improvvisa situazione critica della terapia intensiva’ – rimarca Andrea Zafferani – abbiamo passato giorni gloriarci con i segretari di stato che dicevano che tutto andava bene. Questo fino a tre settimane fa, con e il Governo che ha lanciato messaggi rilassanti e rilassati.

Ancora, si è reagito con fin troppa enfasi, ad ogni allarme lanciato di sindaci del circon- dario che evidenziavano come San Marino stesse facendo una scelta un po’ troppo lasca. E noi reagivamo dicendo in sostanza: fatevi i fatti vostri che qui è tutto sotto controllo. Si continuavano a organizzare eventi, da ricordare che il 25 e 26 ottobre ancora c’erano promozioni dell’evento di Halloween. Fino agli ultimissimi tempi, quando già in Italia le misure restrittive erano state adottate. Allora, non possiamo fare a meno di rilevare la schizofrenia comportamentale del governo. Non si può dire prima ‘tutto sotto controllo’, e la settimana dopo abbiamo la terapia intensiva in emergenza al 92%. E allora

abbiamo chiesto: è possibile che per giorni ci sia il doppio dei ricoveri in terapia intensiva rispetto ai reparti? Può significare che qualcosa non va nei pazienti curati a domicilio? Arrivano forse in ospedale troppo tardi? Poi il personale: è palese che il bando fatto per l’assunzione di infermieri sia andato deserto perché tardivo e con condizioni non concorrenziali. In Italia chi viene assunto ha immediatamente il tempo indeterminato, qui no. Possibile uscire così tardi con questo tipo di necessità? Quanto ai contagi, se per prime le autorità di governo hanno minimizzano, non ci si può sorprendere, poi, di quello che accade”.

A fronte di questo “l’unica cosa incisiva che si riesce a fare è chiudere la scuola superiore? Tra l’altro unico ordine scolastico con un livello di contagi basso”.

Ma Zafferani torna anche sulle delibere da centinaia i migliaia di euro in consulenze e spese. “Col Natale delle Meraviglie si affronta una spesa enorme per un evento di dubbia utilità, quest’anno. Si continuano a buttare soldi. Anche questo è un elemento gestionale e politico rilevante”.

Torna sulla questione dei titoli del debito pubblico, Nicola Renzi. “Nel più totale silenzio il Governo prima ha conferito due incarichi consulenziali, Rothschild e Jp Morgan, con delibere ancora oggi segretate. Poi ha iniziato l’operazione di piazzamento dei titoli sul mercato. Operazione che non è andata in porto. Cosa che già l’estate scorsa avevamo anticipato al governo per via della collocazione minima di 500milioni sui mercati, mentre il governo ha deciso di provare con 300; per l’abbassamento del rating; per l’assenza di un piano preciso di riforme e poi per la necessità di dialogo costante con il Fmi. Tutto questo non è stato ascoltato e adesso è tutto rimandato entro dicembre 2021. Se il governo avesse voluto confrontarsi su questi punti forse avrebbero evitato una figuraccia.

Poi c’è il rapporto con l’Ue. Sul negoziato di associazione c’è il più totale silenzio, mentre adesso anche consiglieri di maggioranza hanno iniziato a spronare il governo sul tema”.

Quanto alla legge di bilancio “non continente nulla – dice Renzi – salvo alcune idee positive. Quelle della residenza per pensionati di livello o delle incentivazioni per riqualificazioni strutturali sono idee che condividiamo, ma come sono scritte non sono in grado di rispondere agli obiettivi che hanno e potrebbero essere un buco nell’acqua. Per questo saremo pronti con emendamenti e a presentare proposte più fattive e concrete con lo spirito di fare le cose migliori.

Purtroppo finora c’è stato confronto zero con l’opposizione, ma pare anche con la maggioranza, con categorie e sindacati. Insomma, una Legge di bilancio che nasce già orfana. Non si capisce chi la sostenga fino in fondo. Unica cosa che spicca è l’emissione di titoli irredimibili, ma ci domandiamo come questa idea possa essere credibile se non se ne trova storicamente traccia nell’economia degli stati da prima della guerra. Quello che temiamo è che tra Titani da un lato, fondi sovrani, titoli di debito, fino ai titoli irredimibili, si dia l’impressione di un paese che ha perso la bussola per darsi al maquillage finanziario, senza fare quello che si dovrebbe fare. Per questo serve una fase completamente nuova di leale collaborazione. Qua non è in ballo maggioranza o opposizione, ma speriamo che le idee che portiamo vengano tenute in considerazione”.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy