San Marino. Riforma pensioni e nuclei monogenitoriali: le proposte di Domani-Motus Liberi

“La settimana appena conclusa ha visto la politica impegnata nei lavori della Commissione IV, che ha preso in esame i progetti di legge relativi alla riforma del sistema previdenziale e alle forme di sostegno per le donne sole in stato di gravidanza e nuclei monogenitoriali”.

Inizia in questo modo una riflessione di Domani Motus Liberi. 

Il Partito, si legge in una nota, “coerentemente con le posizioni sempre tenute, ha presentato diverse proposte di modifica dei testi depositati in prima lettura per tentare di rendere i provvedimenti più bilanciati ed equilibrati, tenendo comunque ben presente che l’unico modo per favorire la ripresa e la crescita è investire sullo sviluppo economico e incentivando i consumi, non prevedendo nuove imposte o versando sempre meno a chi già è in difficoltà. Sviluppo economico che può ripartire immediatamente mettendo in atto proposte concrete già sul tavolo da tempo, che implicano la destinazione di risorse ad investimenti nei settori innovativi, nella digitalizzazione del Paese, favorendo così l’apertura della nostra economia a nuovi importanti mercati.

Tornando ai due progetti di legge, teniamo a dare spiegazione di alcune proposte che abbiamo presentato: per le famiglie composte da un genitore solo con reddito ridotto ed uno o più figli, abbiamo proposto ed ottenuto l’inserimento di un articolo che prevede l’esenzione dal versamento del contributo per la refezione scolastica per bambini fino a sei anni, poi implementato anche con l’esenzione dal versamento della retta per Asili Nido fino ai tre anni. Abbiamo anche proposto ed ottenuto l’inserimento di una previsione volta a garantire, per i genitori-studenti, un adeguato supporto da parte dei servizi sociali per richiedere l’accesso agli studi con condizioni agevolate. Un provvedimento in generale senz’altro utile, tassello che implementa gli interventi a favore delle famiglie in difficoltà.

In merito alla riforma previdenziale, invece, abbiamo espresso contrarietà relativamente all’articolo che prevede un limite del 2,2% alla rivalutazione annuale delle pensioni ordinarie e tra le nostre proposte vogliamo segnalare quella di ripristinare la disposizione che prevede l’abbattimento del reddito minimo per i primi cinque anni di attività per i lavoratori autonomi, di consentire i versamenti volontari dei contributi per i lavoratori part-time (generalmente una misura che interessa le giovani madri) fino a quattro anni successivi alla maturazione del diritto, nonché di limitare temporalmente la misura della ritenuta di solidarietà, misura che riteniamo doverosa ma che necessita di essere ben delimitata. Abbiamo poi espresso una netta contrarietà rispetto agli articoli che inseriscono misure gravose per le società tra professionisti, una scelta politica che riteniamo discriminatoria rispetto a quanto previsto per altri tipi di attività economiche, e per l’articolo che prevede il mancato riconoscimento a titolo di rimborso SMaC ai consumatori di prodotti petroliferi di 0,05 centesimi di Euro al litro – misura che riteniamo profondamente ingiusta, visto l’aumento dei costi dell’energia già a carico delle famiglie -, nonché per l’aumento del prezzo di vendita dei tabacchi per di 0,10 centesimi di Euro a confezione – che rischia di ridurre gli acquisti, anche da parte dei tanti consumatori di fuori territorio, diminuendo conseguentemente le entrate per lo Stato -.

Siamo convinti che aumentare i costi, ridurre i rimborsi o limitare la rivalutazione economica in un momento di forte inflazione, per quanto possa portare ad entrate stimate nell’immediato, nel lungo periodo impatteranno in maniera rilevante sulle capacità di spesa delle famiglie, già in difficoltà, limitando il meccanismo virtuoso dell’economia circolare a lungo termine (più acquisti portano più crescita, che porta più lavoro, cui conseguono più entrate per lo Stato). Insisteremo quindi, in questo senso, con le nostre proposte anche in sede di seconda lettura dei testi di legge e di futuri provvedimenti, per ricondurli ad una maggiore equità nell’ottica di incentivare lo sviluppo economico del nostro Paese e portarlo fuori dalla recessione: ecco perché risulta urgente accompagnare questo tipo di interventi con misure che favoriscano la crescita del nostro sistema e garantiscano un adeguato, concreto ed immediato supporto a famiglie e imprese in questo difficile periodo”.

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