San Marino, riforma tributaria. Il Fmi ha messo il sale sotto la coda al governo

C’è voluto   l’intervento del Fondo Monetario Internazionle   per costringere il Governo della Repubblica di San Marino a porre mano alla riforma tributaria (Commissione Finanze),   altrimenti sempre rinviata con le scuse più diverse:  28
dicembre 2010
, 11
luglio 2011
, 7
novembre 2011
.

Il Governo non può presentarsi al meeting di primavera del Fmi,  il 20-21-22 aprile,  senza  aver approvato detta  legge, senza un progetto  di consolidamento del bilancio dello Stato  e senza un adeguato stanziamento per la  ricapitalizzazione della Cassa di Risparmio. 

Nessuna certezza al momento che il varo della riforma tributaria  avvenga secondo una regola di trasparenza totale che renda tutti i sammarinesi uguali davanti al fisco. Il che è possibile  eliminando il privilegio del paravento delle fiduciarie, dietro il quale prospera il sottobosco politico affaristico, in cui, fra l’altro, si è radicata la malavita organizzata italiana nelle varie forme (pactum sceleris). 

Come può esserci una vera equa riforma fiscale senza la  trasparenza totale nei fatti economici?

 

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