San Marino. Rinvio a giudizio Banca CIS: incontro pubblico di RETE

“Colletti bianco-azzurri”: è il titolo dell’incontro promosso per il 7 aprile prossimo dal Movimento Rete.

“È notizia di qualche giorno fa – si legge in una nota del Movimento – che i vertici di Banca CIS (Marino Grandoni, Daniele Guidi e Marco Mularoni) sono stati rinviati a giudizio per truffa, frode e appropriazione indebita per aver utilizzato titoli di proprietà dei clienti a garanzia di prestiti ottenuti dalla banca. Operazioni finanziarie illecite che finalmente passeranno al vaglio del Tribunale.

RETE, negli anni, ha denunciato politicamente le tante presunte condotte disoneste perpetrate dai vertici di Banca CIS e oggi, queste, trovano riscontro all’interno delle relazioni della Commissione d’Inchiesta sul sistema bancario e nei procedimenti penali.

Un’avventura, quella dei grandoniani, iniziata ai tempi di Banca Partner e proseguita in maniera imperterrita in Banca CIS, nel silenzio generale, con l’accondiscendenza e la rincorsa di molti a cercare favori ed appoggi dell’ingegnere che era diventato un vero deus ex machina della politica sammarinese.

Quella stessa avventura che ha toccato il culmine nella passata legislatura di Adesso.sm che ha visto l’occupazione di Banca Centrale dove, con la complicità di Grais e Savorelli sotto la regia lussemburghese, la cricca grandoniana poteva contare su soldi e appoggi per ogni tipo di manovra, ed anche lo pseudo investitore arabo che avrebbe dovuto comprare la banca, fare un aeroporto, un ospedale e un albergo di 30 piani.

Doveroso ricordare l’appoggio indiscriminato di Adesso.sm al tentativo di trasformare in titoli di Stato il credito di imposta assegnato alle banche. Il CIS aveva più credito di imposta di tutte le altre banche sammarinesi che, con un tratto di penna, sarebbe diventato liquidità per Grandoni – Guidi e debito per lo Stato.

Un piano criminale così definito e ben descritto all’interno delle relazioni che prevedeva l’affossamento di Cassa di Risparmio e Asset Banca per poi prendersele in un sol boccone.

È un viale del tramonto triste e doloroso per il gruppo che dominava San Marino, con il beneplacito di forze politiche che l’hanno sempre difeso e sostenuto, e che ancora oggi non solo evitano accuratamente anche solamente di menzionare Marino Grandoni e i suoi sodali, ma non si fanno nemmeno scrupolo alcuno di ostacolare qualsiasi intervento a carico della cricca.

Ora comincia il percorso ai Tavolucci. Ci auguriamo che sia solo l’inizio perché il danno fatto al Paese e ai cittadini è veramente enorme. Le vicissitudini descritte all’interno delle relazioni hanno lasciato un buco, a carico di Stato e cittadini, per più di 1,5 miliardi di euro. Sono soldi di tutti. Qualcuno deve doverosamente pagare e risponderne, in solido e di tasca propria.

Di questo e di altro ne parleremo giovedì 7 aprile alle ore 21:00 nella serata pubblica di RETE “Colletti bianco-azzurri”, presso la sala del Castello di Serravalle”.

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