San Marino. Ritenuta di solidarietà sugli stipendi PA

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Ritenuta di solidarietà sugli stipendi PA: ecco come funzionerà 

Antonio Fabbri

Ritenuta sugli stipendi pubblici, ecco come funzionerà. A prevedere i tagli agli stipendi pubblici è l’articolo 34 della legge di bilancio. La norma prevede la cosiddetta “ritenuta di solidarietà” che verrà applicata in via straordinaria ed eccezionale per l’anno 2019, prevede la norma. Si tratta di una “riduzione mensile straordinaria progressiva sugli stipendi e salari del settore pubblico allargato”, ma anche delle forze di polizia, degli appartenenti al corpo diplomatico. Questo vale anche per i compensi dei Magistrati e del Collegio Garante della Costituzionalità delle norme. Restano esenti dalla ritenuta i redditi più bassi. Gli stipendi fino a 1500 euro lordi non avranno detrazioni.

La lettura superficiale dell’articolo di legge ha generato ieri una ridda di commenti errati e fuorvianti sui social network e non solo, facendo ipotizzare detrazioni anche sui redditi bassi. In realtà così non è. Infatti lo stesso articolo 34 al suo comma 3 prevede che “la riduzione straordinaria non si applica agli stipendi e salari qualora la somma delle voci indicate sia pari od inferiore a 1.500 euro mensili lordi”. Aggiunge poi la

norma al comma 4 che comunque la detrazione non può determinare “un complessivo trattamento retributivo inferiore a 1.500,00 mensili lordi”.

Che cosa ha determinato, allora, l’erronea interpretazione? L’elenco delle percentuali progressive di riduzione dell’imposta.

Va detto che nella strutturazione di una legge di bilancio è ovvio che prima si indichi quali sono i soggetti destinatari della ritenuta; poi come questa ritenuta venga calcolata, cioè in maniera progressiva; quindi le percentuali della progressività.

Ecco allora che le percentuali sono così elencate: “fino a 1.500 euro imposta dell’1,5%; da 1.501 a 2.000 imposta del 3,5%; da 2.001 a 2.500 imposta del 4,5%; da 2.501 a 3.500 imposta del 5%; da 3.501 a 6.000 imposta del 6%; da 6001 in poi, imposta del 7%. Che cosa significa questo elenco di percentuali? Che, ad esempio, su un reddito di 4000 euro, sul primo scaglione fino a 1500 euro verrà calcolata una detrazione dell’1,5%; su 500 euro verrà calcolata una detrazione del 3,5%; su altri 500 il 4,5%; su altri 1000 euro si calcolerà

il 5%; sui restanti 500 euro si calcolerà il 6%. Quindi un soggetto con un reddito di 4000 euro avrà una ritenuta mensile di 142,50 euro, con il reddito mensile che passerà a 3857,50. Su un reddito di 2000 euro, ad esempio, la ritenuta mensile sarà invece di 40 euro e lo stipendio passera a 1960 euro mensili, calcolando una ritenuta dell1,5% fino a 1500 euro e del 3,5% per i restanti 500 euro. Altro taglio previsto è sugli straordinari.

“In via straordinaria ed eccezionale – si legge al comma 8 – per l’anno 2019 e 2020, le percentuali relative alle maggiorazioni e i compensi per lavoro straordinario, per il servizio che i dipendenti sono tenuti a prestare, previsti dalle norme e disposizioni vigenti sono ridotte come di seguito indicato: da 200% a 160%; da 150% a 120%; da 125% a 100%; da 100% a 80%; da 50% a 40%; da 25% a 20%”. Il che significa che, ad esempio, se per un’ora pagata 100 euro di base se ne percepivano 200 se quell’ora veniva lavorata in regime di straordinario previsto dalla prima maggiorazione, ora si percepiranno invece 160 euro come straordinario.

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