San Marino. “Entro il 2019 il progetto del nuovo ospedale”

 

Il Congresso di Stato ha assicurato maggiore autonomia all’Istituto di sicurezza sociale prevedendo “una specifica Unità Organizzativa dedicata all’attività di progettazione e direzione lavori delle opere necessarie per il mantenimento e/o lo sviluppo delle strutture edilizie e impiantistiche relative agli immobili in suo uso e/o proprietà”. 

 

“Contiamo di avere un progetto di massima del nuovo ospedale al più tardi per la fine del 2019. Stiamo lavorando affinché sia innovativo”. A svelarlo a Libertas è Andrea Gualtieri, Direttore generale dell’Iss.
Della possibilità di costruire una nuova struttura ospedaliera in repubblica si parla ormai da mesi. Alla base c’è la necessità di avere una struttura moderna ed in linea con i più alti standard di sicurezza.

 

Vulnerabilità importanti

Già, perché come spiegato ieri l’attuale struttura ha delle grosse carenze dal punto di vista del rispetto delle normative antisismiche e antincendio, con decine di vulnerabilità, anche gravi. In particolare gli ingegneri Enrico Biordi e Marco Gattei hanno scritto che le carenze“riscontrate e/o possibili nell’Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino sono tante e potrebbero rivelarsi estremamente pericolose, nel loro insieme, nella malaugurata ipotesi che si verifichi un evento sismico di media intensità prima che possano essere risolte”.

Inoltre hanno fatto notare che “la vita utile di una struttura in cemento armato, progettata senza particolari accorgimenti per la sua durata, è di 50 anni. Pertanto si può dire che le strutture dell’ospedale, la cui costruzione è iniziata nel 1969, stanno raggiungendo la fine della loro vita nominale oltre la quale, per prolungarne l’esistenza, si rendono necessari degli importanti interventi di manutenzione straordinaria”.

 

Le indicazioni del programma economico

Di “piano di ristrutturazione delle strutture ospedaliere e territoriali” si parla già nel piano Sanitario e Socio Sanitario 2015-2017 ma è con questo governo e questi vertici dell’Iss che si inizia a parlare di una nuova struttura. All’interno del programma economico 2018, diffuso dal governo a metà dell’anno scorso, il nuovo ospedale di Stato compare tra le opere da realizzare.  “A seguito dell’espletamento dell’incarico finalizzato alla valutazione della vulnerabilità sismica dell’Ospedale di Stato – scrive l’Esecutivo – sono emerse una serie di problematiche tali da rendere improrogabile la pianificazione degli interventi necessari per la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera. Infatti, oltre alle problematiche relative alla vulnerabilità sismica sono emerse problematiche di natura impiantistica, sicurezza antincendio (efficienza energetica) e logistica”. Inoltre “la struttura immobiliare dell’Ospedale ha raggiunto un livello di intervento manutentivo ormai non più economicamente ragionevole”.

“La predetta struttura – si legge nel documento – dovrà essere concepita secondo i criteri della progettazione antisismica ed energetica più avanzati e consentire di ottimizzare gli spazi ed il personale medico e paramedico facendo fronte alle esigenze di una moderna gestione ospedaliera. Anche in assenza di valutazioni economiche dettagliate, si può stimare un notevole risparmio in termini di gestione e manutenzione dell’edificio”.

Per quanto riguarda la progettazione il governo ha indicato che “dovrà essere affidata a tecnici ed imprese di comprovata esperienza nel campo della progettazione e realizzazione di strutture ospedaliere”. Infine si apre la possibilità del “coinvolgimento di capitali privati” per finanziarne il costo e si specifica che “la gestione dovrà essere affidata agli organismi di gestione dell’Iss al fine di dare piena attuazione al principio di autonomia dell’Ente”.

 

Le mosse dell’Iss

Nel settembre 2017 il Comitato Esecutivo dell’Iss adotta una delibera con la quale viene istituito un Gruppo di Lavoro interdisciplinare per la gestione dei lavori presso le strutture ISS, con la possibilità di avvalersi anche di figure esterne con elevata competenza professionale. Nel novembre 2017 il segretario alla Sanità Franco Santi ribadisce la necessità dell’opera ai margini di una conferenza stampa e nella Finanziaria 2018 il governo inserisce l’Ospedale di Stato tra le infrastrutture prioritarie da realizzare con il Piano Pluriennale degli investimenti di cui alla Legge n. 67/2015.

Nel maggio 2018 l’Iss adotta una nuova delibera  con cui decide di affidare al Politecnico di Milano, prestigioso istituto universitario, il progetto di ricerca “Studio e sviluppo di modelli innovativi per la realizzazione del nuovo Ospedale e definizione delle relazioni con le strutture territoriali dell’ISS”. Ad occuparsi dello studio viene indicato il prof. Stefano Capolongo, professore ordinario del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito e per realizzarlo vengono stanziati 20mila euro.

 

L’interpellanza Dc

Nel giugno di quest’anno i consiglieri del Pdcs depositano una interrogazione al segretario Santi in cui chiedono conto di tutti i passi sopra descritti. 

Nella risposta il titolare della Sanità spiega che il gruppo di lavoro istituito dall’Iss “ha ritenuto ed espresso alla Direzione Generale che sarebbe opportuno studiare un progetto che preveda di mantenere la nuova struttura sanitaria nelle immediate vicinanze di quella attuale, modificando anche la viabilità creando un accesso dedicato al Pronto Soccorso. E’ stato ipotizzato – si legge – di conservare la Palazzina Ex Casa di Riposo ed è per questo che il Gruppo sta collaborando con la Direzione Generale ISS e con gli Uffici Competenti della PA per la sua ristrutturazione”.

 

Parla Gualtieri

“L’esigenza di arrivare ad una nuova struttura è un tema stringente – spiega il dott. Gualtieri – non solo alla luce delle vulnerabilità antisismiche e antincendio ma anche per affrontare il tema dell’efficientamento energetico, e quello della sostenibilità  ambientale”. Ma non solo. Nuovi spazi aiuterebbero anche dal punto di vista funzionale. “Non stiamo ragionando solo sulla nuova struttura – racconta – ma anche di intervenire su quella attuale, con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, vedi il rinnovo dei reparti di radiologia e di pediatria, per utilizzare al meglio quel che c’è”.

Il Dg dell’Iss spiega poi che il rapporto con il Politecnico procede bene. “Attualmente stiamo fornendo tutta una serie di dati e informazioni, da cui si non si può prescindere, in attesa di definire il nuovo Atto organizzativo”, l’attesa norma che dovrà ridisegnare l’organizzazione del comportato sanitario.

E proprio in vista di questo passaggio il Congresso di Stato con una delibera del 25 settembre ha autorizzato l’Iss a prevedere “una specifica Unità Organizzativa dedicata all’attività di progettazione e direzione lavori delle opere necessarie per il mantenimento e/o lo sviluppo delle strutture edilizie e impiantistiche relative agli immobili in suo uso e/o proprietà”.

 

Gestione autonoma o no?

“La delibera – spiega il Dg – va nella direzione di dare maggiore autonomia all’Iss nella realizzazione del progetto del nuovo ospedale e della sua gestione”. Oggi infatti la struttura sanitaria viene gestita come un immobile pubblico qualsiasi: ogni intervento è sotto controllo della segreteria di Stato per il Territorio e affidato all’Ufficio progettazione.

Il tema è accennato anche all’interno della relazione antincendio dell’Ing. Marino Casagrande che, a proposito della nuova struttura, scrive: “A mio parere per procedere celermente sarebbe opportuno e forse anche necessario che l’I.S.S. fosse dotata di maggiore indipendenza rispetto all’Organismo Statale in senso lato al fine di individuare scelte di base e impostazioni programmatiche certe anche nei tempi di realizzazione e di ultimazione dei lavori”.

Una linea che Gualtieri sta cercando di portare avanti nei confronti della politica.

 

Verso il progetto

Intanto lo studio per il nuovo ospedale va avanti. E alcune indicazioni di massima già ci sono. Ad esempio quella sul luogo in cui sorgerà. “L’idea è di farlo nella stessa area di quello attuale – illustra Gualtieri – in modo da rendere più facile il trasferimento dei servizi, che dovrà avvenire a più step”. Infatti un ospedale non può essere abbattuto e ricostruito come un normale edificio perché, banalmente, i servizi sanitari devono essere sempre garantiti. Su un’altra cosa il vertice dell’Iss è sicuro: “Stiamo lavorando affinché sia un progetto innovativo, capace di attirare l’interesse anche dall’esterno”.

Ma quanto tempo occorrerà attendere prima di arrivare la nuova struttura? “Ancora è presto per dirlo – conclude il Dg dell’Iss – ma contiamo di avere un progetto di massima al più tardi per la fine del 2019”.  

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