San Marino. Sindacati in lutto per la scomparsa di Alberto Mino

La Confederazione sammarinese del lavoro e la Confederazione democratica lavoratori sammarinese in lutto per la scomparsa di Alberto Mino, storico dirigente della Csdl e della Federazione Pensionati.

“Un esempio di dedizione e combattività”, così il segretario generale della Confederazione democratica lavoratori sammarinese, Gianluca Montanari, ricorda Alberto Mino, ex dirigente della Confederazione del lavoro, scomparso questa mattina.

In un telegramma inviato alla famiglia, il segretario della Confederazione democratica ha evidenziato “il suo slancio ideale e la sua l’umanità”, ricordando “il suo lungo impegno a favore dei lavoratori e della Repubblica e il suo contribuito alla crescita e all’autonomia del movimento sindacale”.

“Tra i fondatori della Centrale sindacale unitaria – conclude il messaggio di condoglianze -, Alberto rimane nella storia del sindacato sammarinese come un vivido esempio di dedizione e combattività”.

Al cordoglio del segretario generale si unisce il consiglio confederale della Cdls e il segretario della Federazione nazionale pensionati, Pier Marino Canti, che sottolinea “le grandi battaglie unitarie a difesa dei diritti del popolo della terza età” e in particolare “l’impegno profuso da Alberto nei confronti degli anziani più fragili e con difficoltà economiche e famigliari”.

“Con profonda tristezza, la Confederazione sammarinese del Lavoro ha appreso questa mattina della scomparsa di Alberto Mino, storico dirigente della Csdl e della Federazione Pensionati. Il segretario generale Enzo Merlini con un telegramma ha inviato le sue espressioni di cordoglio alla famiglia – si legge nel comunicato della Confederazione sammarinese del lavoro -. Alberto è stato un grande protagonista della storia sindacale della Repubblica di San Marino, un punto di riferimento importante per tutti coloro che hanno militato nella  Confederazione del lavoro. Tra la metà degli anni ’60 e la metà degli anni ’70 è stato funzionario a tempo pieno della Csdl, a fianco dei dirigenti di allora, il segretario generale Mario Nanni e il segretario generale aggiunto Andrea Bacciocchi, ed è stato tra i fondatori del Sindacato unitario lavoratori Industria e Artigianato (l’attuale Fuli), il cui Congresso fondativo si celebrò il 9 giugno 1973. Solo 5 anni dopo tale Federazione ha raggiunto la firma del primo contratto collettivo unico di settore, ovvero quello del comparto industriale”.

E ancora: “Dopo una lunga militanza come funzionario del Partito comunista sammarinese e del successivo Ppds, ha ripreso la sua attività nella Confederazione del lavoro, facendo parte dal 2000 al 2014 del Consiglio direttivo confederale, e ricoprendo dal 2001 al 2014 la carica di segretario della Federazione pensionati. In quegli anni è stato anche membro della segreteria confederale della Csdl. Dal 2014 al 2018 è stato presidente della stessa Federazione Pensionati. Nella prima parte della sua militanza attiva nella Csdl, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, con il suo lavoro ha dato un contributo determinante allo sviluppo della contrattazione collettiva nazionale e alla nascita della Centrale sindacale unitaria, partecipando intensamente alla fase organizzativa, durata alcuni anni, che ha poi permesso nel 1976 di raggiungere questo storico traguardo del movimento sindacale sammarinese”.

“Nei tanti anni in cui ha guidato la Federazione pensionati della Csdl, ha profuso un grande impegno con tante idee, proposte e iniziative volte al miglioramento delle condizioni di vita dei pensionati, e al contempo ha dato un notevole apporto alle politiche generali della Confederazione, in cui ha riversato la sua intelligenza e tutta la sua esperienza maturata in campo politico-sindacale. Tutti coloro che lo hanno conosciuto nella Confederazione lo ricordano con grande affetto, per la sua sensibilità umana e per il suo carattere affabile, gentile e disponibile, per aver sempre messo a disposizione del sindacato le sue capacità e la sua forte passione sociale e civile. Alberto è stato, nella sua militanza sia politica che sindacale, un grande protagonista del movimento progressista sammarinese, come lui stesso amava definirlo, animato da forti valori di uguaglianza, solidarietà, giustizia sociale e democrazia, sempre in prima linea nelle lotte e nelle conquiste per i diritti e l’emancipazione dei lavoratori, dei pensionati e delle persone più in difficoltà. Alberto è stato un compagno di tante battaglie e anche un maestro, che lascia una importante eredità sul piano sia umano che sindacale e sociale; un patrimonio indelebile per la vita della Confederazione e per l’intero Paese”, dichiara infine la Csdl.

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