San Marino, telecomunicazioni. Un nervo scoperto

Con  diretto riferimento  all’articolo San Marino, telecomunicazioni. Di certo solo gli interessi privati, riceviamo e pubblichiamo
Il granchio preso da De Molli quando ha parlato di tlc a san marino è colossale, ma c’è da capirlo, non era o non è stato sufficientemente informato sullo stato delle tlc.
intanto non sapeva che nell’hotel dove alloggiava bastava chiedere la password ed entrava in internet gratuitamente e subito, poi non gli è stato detto che quasi 2 anni fa uno dei 3 gestori (pare Telecom Italia San Marino, quelli di alice.sm) avessero avanzato un’ offerta a seguito di richieste degli operatori turistici di cablare l’intero centro storico, ma un ministro di allora preferì indicare un altro gestore come partner preferito, che però pare non abbia realizzato un bel niente, classificandosi al contrario del suo nome, Ultima.
De Molli non sapeva o nessuno gli ha detto che per illustrare i dati sammarinesi doveva chiedere e mostrare alla platea del forum i dati delle reti sammarinesi e non quelli della vicina Italia, dove ad esempio quando arriva la prima adsl in un comune del Montefeltro fanno una festa in piazza, mentre a San Marino vi sono stime che per difetto parlano di oltre 10mila adsl, tra cavo, wireless, telefoni ecc, ecc, divisi tra i 3 gestori ufficiali, che spalmati su 12 mila indirizzi totali tra famiglie ed aziende dicono di una presenza diffusa oltre ogni realtà.
Quindi per favore un po’ di chiarezza e magari un’ informazione più attenta da quei media che prendono per buono la prima cosa che gli viene detta.
A De Molli per evitare figuracce (ben pagate) un consiglio, quando torna, se tornerà in quell’albergo, chieda al portiere di notte come si accede ad internet, sarà meglio per tutti!

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