San Marino. Truffa alle assicurazioni, undici condanne

L’Informazione di San Marino

Processo truffa assicurazioni: emesse undici condanne 

Antonio Fabbri 

Si è concluso il processo che vedeva imputate 18 persone per truffa alle assicurazioni. Una dozzina gli incidenti ritenuti falsi dall’accusa. diversi dei quali verificatisi prima del 2011 e per i quali il giudice ha dichiarato la prescrizione. Così per 7 degli imputati è arrivato il proscioglimento per prescrizione. Assolto invece, in un caso per non aver commesso il fatto e negli altri per insufficienza di prove, Alessandro Righetti, titolare della “Lgr infortunistica” e del “Poliambulatorio Nettuno” attraverso cui passavano le pratiche dei sinistri per i rimborsi conseguenti agli incidenti.

Per il giudice Battaglino, che ha accolto quanto chiesto dal procuratore del Fisco Roberto Cesarini, la responsabilità di Righetti non è risultata sufficientemente provata. Condanne, invece, per diversi protagonisti dei sinistri ritenuti fasulli: Marco Guidi, Michela Fabbri, Marina Muscioni, Stefano Guidi, Francesco De Simone, Gloriano Filanti, Tiziano Guidi, Enriquez Serna; Costantin Danut Ionescu, sul cui capo pendeva ancora un singolo episodio contestato. Per ciascuno di loro due anni di prigionia e un anno di interdizione. Concessa per loro la sospensione della pena, salvo per Ionescu, considerato un precedente a suo carico. Il giudice non ha tuttavia previsto la possibilità dell’affidamento ai servizi sociali in sede di esecuzione.

Per Gianni Guidi che invece, cui erano contestati, due episodi, il giudice ha comminato una pena di 2 anni e 3 mesi. Principale imputato, ritenuto dall’accusa, l’organizzatore delle truffe in serie, Leo Guidi che è stato ritenuto dal giudice colpevole, dei restanti episodi di truffa continuata non prescritti. Di qui la condanna a 3 anni prigionia e due di interdizione.

Oltre a questo, per chi è stato condannato, il giudice ha previsto il risarcimento del danno a favore delle parti civili, tre assicurazioni (Generali, Cattolica e Unipol), da liquidare in sede civile, fissando però a favore di ciascuna compagina una provvisionale di 10mila euro. L’inchiesta è scaturita da una indagine della polizia civile che ha in dotazione un database che incrocia i dati dei sinistri e consente di rilevare le anomalie: ad esempio stesse persone coinvolte in più episodi, danni lievi, accesso al pronto soccorso. Di qui erano scattate le indagini per le quali sono poi state fondamentali le confessioni di due dei 18 imputati. Dal processo è emerso come la diffusione di incidenti falsi a San Marino fosse motivata dal valore quattro volte superiore dei risarcimenti rispetto all’Italia.

Tra gli avvocati difensori, i legali Rossano Fabbri, Andrea Belluzzi, Giuseppe Ragini, Michela Muscioni, Alfredo Amici, Daniele Cherubini, Nicola Maria Tonelli e Gian Luca Micheloni. Mentre le parti civili, assieme ai colleghi italiani, erano rappresentate dagli avvocati Alessandro Scarano, Chiara Benedettini e Antonella Bonelli. Probabile l’appello

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