San Marino. Uscita dalla black list, Bene Comune: ‘ora si puo’ guardare con fiducia al futuro’. NQ di Rimini

Federico Rossi – Nuovo Quotidiano di Rimini: San Marino fuori dalla black list: la firma del decreto da parte del governo italiano è arrivata nella serata di mercoledi / “E’ la fine di un lungo incubo” / Il segretario di Stato Claudio Felici: “Ora possiamo guardare con fiducia al futuro”. Bene Comune: “L’ultimo passo verso la normalizzazione dei rapporti. Smentite le minoranze”

SAN MARINO. San Marino fuori dalla black list. Mercoledì in serata è arrivata la tanto attesa firma del decreto da parte del ministro Fabrizio Saccomanni.
Due, come ha spiegato in una nota lo stesso ministero dell’Economia e delle Finanze gli elementi determinanti per la positiva normalizzazione dei rapporti bilaterali: la ratifica della convenzione contro le doppie imposizioni, con l’adeguamento sostanziale del quadro normativo sammarinese ai più elevati standard internazionali in materia di trasparenza e scambio di informazioni e la riforma fiscale che persegue l’obiettivo di un recupero dell’efficienza nel prelievo tributario che lo avvicina a livelli italiani. La notizia è stata salutata con gioia da tutta la politica sammarinese, a cominciare dal governo: “E’ la fine di un incubo – commenta il segretario di Stato per le Finanze Claudio Felici – lungo ben 15 anni (la piccola Repubblica era nella lista nera del Mef dal ’99, ma è nel marzo 2010 che la situazione peggiora pesantemente quando il decreto incentivi del governo italiano impone agli operatori italiani che avevano rapporti con l’economia sammarinese lo stato di osservato speciale, obbligandoli a procedure aggiuntive e anti-concorrenziali, ndr). Ora si può finalmente guardare con fiducia al futuro necessario, concentrando tutte le energie per avviare al più presto un percorso di crescita”. “Un percorso del quale appunto saranno grandi protagoniste le imprese del Titano – si legge nella nota ufficiale dell’esecutivo uscita ieri – che ora saranno libere di competere sulla base della reale qualità che sono in grado di esprimere, nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione del paese”.


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