San Marino. Usl: l’Europa come spinta innovatrice anche in ambito sociale

L’EUROPA COME SPINTA INNOVATRICE ANCHE IN AMBITO SINDACALE

09/10/13 – Premettendo che il referendum propositivo del 20 ottobre prossimo non prevede l’immediata richiesta di entrare in Europa, ma prevede l’invio di una richiesta di adesione rispetto la quale, in subordine sarà possibile attivare una attività negoziale, riteniamo che San Marino, nell’ambito di tale negoziazione, possa addivenire alle condizioni maggiormente favorevoli al fine di un definitivo ingresso nell’Unione Europea.

Tali condizioni potranno essere determinate nell’ambito di una trattativa, evidenziando quali, secondo la Repubblica di San Marino, dovranno essere le “deroghe” rispetto le quali non sarà possibile prescindere in considerazione della ridotta estensione territoriale e del limitato numero di residenti.

Premesso quanto sopra scritto, crediamo che il sindacato del futuro dovrà essere un sindacato europeo, per cui l’Europa sarà il suo primo campo di azione, in quanto più della metà delle decisioni che determinano la vita quotidiana dei cittadini non sono assunte nello spazio nazionale ma in quello europeo.

La politica sociale entra a pieno titolo all’interno di tali spazi decisionali, costituendo un obiettivo a pieno titolo dell’Unione Europea. Una politica che deve mirare all’armonizzazione, alla convergenza e al progresso, riflettendo in questo modo il modello di sviluppo europeo fondato sulla solidarietà e sulla giustizia sociale. Una cultura che da sempre appartiene al pensiero e all’agire dell’USL. La cultura della partecipazione, del confronto inteso e agito come mezzo per raggiungere degli obiettivi e non come fine, per cui una cultura associativa, partecipativa, cooperativa e non di antagonismo.

In tale ottica l’alveo europeo garantirebbe una spinta innovatrice importante, permettendo di raccordarsi ed operare, quando possibile, seguendo una visione ed una dimensione europea ed internazionale delle relazioni sindacali ed industriali, favorendo un’apertura e una democratizzazione delle strutture sindacali per favorire la partecipazione.

Per tutti questi motivi esprimiamo parere favorevole al quesito referendario che richiede l’invio della richiesta di adesione all’Unione Europea, invitando altresì tutta la cittadinanza a comprenderne i motivi, superando i comprensibili timori dell’irreversibile processo di cambiamento che anche la nostra amata Repubblica di San Marino sarà chiamata ad affrontare.

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