San Marino. Vaccini, Rf in conferenza stampa contro Ciavatta

Vaccini, da Rf critiche alla gestione del Governo

La forza di opposizione: “Decreto 46 sciagurato contiene una norma vergognosa e liberticida”

Antonio Fabbri

“Ci pare prematuro parlare, come fa la maggioranza, di grandi obiettivi raggiunti. Tanto più che anche alcuni esponenti della stessa maggioranza hanno manifestato forti dubbi su come verrà utilizzato il denaro derivante dall’emissione del bond. Per questo anche noi usiamo prudenza nelle valutazioni, in attesa di vedere se, con queste risorse, si riuscirà a generare crescita economica. Allora anche noi ci uniremo e diremo che l’obiettivo è raggiunto”. Così Sara Conti di Repubblica Futura che pone l’accento anche sui vaccini: “Anche qui non si può parlare di obiettivo raggiunto, quando i vaccini sono arrivati con due mesi di ritardo. Era il minimo. Non vogliamo fare polemica sulla questione sanitaria, ma occorre distinguere il piano sanitario, appunto, dal piano politico. Questo ci impone di svolgere il nostro ruolo di opposizione chiamata a rilevare le criticità. Ora abbiamo iniziato ad avere dosi di vaccini, cerchiamo di andare avanti. Su questo piano rileviamo ritardo e confusione, dettata dalle dichiarazioni dei Segretari di Stato che ci hanno dato la sensazione di essere presi in giro, fino al 19 febbraio, quando ci hanno detto che i ritardi nella consegna erano dovuti a meccanismi nuovi sopraggiunti all’ultimo momento riguardanti problemi tecnici. Abbiamo chiesto più volte quali fossero questi problemi tecnici, ma non ci sono state date risposte. La confusione regna sovrana”. Ma anche nella comunicazione Sara Conti evidenzia che le cose non sono chiare e richiama una e-mail del Segretario alla Sanità Roberto Ciavatta che inviata ai consiglieri per chiedere i dati degli stessi e la eventuale volontà di vaccinarsi. “Non vedo perché debbano essere privilegiati i Consiglieri – rileva Sara Conti – anche perché ci sono fasce di popolazione che dovrebbero essere vaccinate prima”.

Su questa strana e-mail va giù duro Nicola Renzi: “Abbiamo il Segretario di Stato che manda una e-mail ai consiglieri per sapere chi si vuole vaccinare e chi no… credevo che la campagna vaccinale fosse un fatto sanitario, che i dati sanitari fossero riservati. Bene, noi non abbiamo fatto mistero che ci vaccineremo tutti quando sarà il nostro turno. Tuttavia, ci siamo trovati di fronte a questa strana e-mail in cui il Segretario alla Sanità risulta essere il nuovo padrone dei vaccini, li amministra lui e decide di somministrarli a chi vuole, mandando inviti per sapere chi vuole vaccinarsi e perché”. Allegato alla e-mail un modulo da compilare con Codice Iss disponiblità al vaccino Sputnik V e informazioni sull’eventuale contagio già avuto. Il tutto da reinviare mica al medico, ma alla Segreteria di Stato.

“In questo Paese non c’è più niente di normale”, afferma Renzi, che a conferma delle stranezze cita anche il Decreto 46 e la norma che prevede i controlli nelle case. “La misura è colma. Spero che il Governo si sia reso conto di cosa sta combinando. Ha introdotto restrizioni della libertà personale pesantissime con una norma vergognosa e liberticida. Prevede che le forze di polizia possano effettuare controlli a domicilio, nelle case su segnalazione, con il compito di controllare se ci sono ospiti, invitati o cosa fanno le persone nelle loro abitazioni. Ecco, basta! Basta con questi Decreti sciagurati che vengono emanati, tanto più, il giorno stesso dell’Ufficio di presidenza in modo che non possano essere esaminati nel Consiglio successivo. Spero che le forze politiche abbiano un moto di orgoglio e boccino questo articolo che lede l’inviolabilità della proprietà privata e le libertà personali e che ci porta sempre di più verso l’autoritarismo e la limitazione delle libertà”.

Accento anche sull’incontro a Roma con Matteo Salvini. “Confrontarsi con leader politici italiani è un dovere, però, signori, il modo in cui è stata gestita la questione fa accapponare la pelle. E’ necessario che chi gestisce il paese sia in grado di farlo. Le abbiamo sentite tutte: prima un incontro con quattro Segretari di Stato… dovevano esserci tutti; poi è intervenuta la maggioranza che ha reimpostato la delegazione con i Capigruppo che hanno scortato Lonfernini. Adesso viene fuori che San Marino vorrebbe fare un accordo con l’Italia per dare noi i vaccini all’Italia. Ma scusate, non doveva essere il contrario? Qui siamo davanti a un circo dove ciò che conta sono due foto, tre compraste e dichiarazioni una più strampalata dell’altra. Questo è un pastrocchio con implicazioni geopolitiche che il Paese si porterà dietro”, ha detto Renzi.

Andrea Zafferani interviene sul decreto ristori: “Il ritardo è clamoroso. Va rilevata una situazione che non ha precedenti in Europa. Siamo l’unico paese che non ha dato aiuti sostanziali alle imprese. Il problema che sembra emergere oggi è che quello che si sta elaborando non pare un decreto ristori, perché di ristori ne ha ben pochi”. Nel pomeriggio di ieri, successivamente alla conferenza stampa di Rf, il Decreto ristori è stato promulgato (vedi pagina a fianco) e consentirà probabilmente valutazioni più precise nei prossimi giorni, anche se da una prima valutazioni le perplessità espresse rimangono. Ma Zafferani valuta anche il debito. “La gestione dell’indebitamento è da pazzi – dice – perché pensare di fare un debito che scade fra tre anni e pensare di buttarlo via nella spesa corrente, è da pazzi. Non c’è un minimo di programmazione sull’impiego di queste risorse. A noi piacerebbe molto, e abbiamo provato a proporlo con emendamenti, che si potesse aprire un confronto anche tecnico. Un tavolo di confronto composto da rappresentanti esperti, per lo sviluppo e la crescita, da sottoporre alla politica. Le scelte vanno condivise, invece non abbiamo neanche mai affrontato questo discorso. La programmazione è totalmente assente. Serve un vero confronto che coinvolga tutto il Paese”.

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