San Marino. Vendita Npl Delta, sì della commissione Finanze e ok dell’assemblea soci

L’Informazione di San Marino 

Vendita Npl Delta, sì della commissione Finanze. E arriva anche l’ok dell’assemblea soci Carisp 

Dopo i riferimenti dei tecnici la maggioranza approva l’ordine del giorno per la cessione. L’opposizione non rimane in aula per votare “no”, ma decide di uscire

Polemiche, proteste, sit-in, schede voto riconsegnate. Bagarre politica, ieri mattina, dentro e fuori la Commissione Finanze. Oggetto del contendere, come noto, la cessione degli Npl Delta in pancia a Cassa di Risparmio. Ovvero quei crediti ormai di difficile riscossione da parte dell’istituto sammarinese per i quali un Fondo, “Cerberus” ha offerto, dopo un’asta ad evidenza pubblica, 109 milioni di euro. Ebbene, la Commissione Finanze, a maggioranza, si è espressa a favore della cessione degli Npl. In segno di protesta e dissenso i commissari di minoranza hanno disertato la votazione

Dopo giorni in cui è stata espressa contrarietà alla cessione,insomma, anziché restare in aula e votare “no”, l’opposizione ha deciso di non votare affatto, non assumendosi di fatto neppure la responsabilità della contrarietà. La maggioranza, invece, ha approvato un ordine del giorno per procedere alla cessione. Un sì al quale poi ha fatto seguito, nel pomeriggio, la presa d’atto del Congresso di Stato che ha, così, dato mandato all’assemblea dei soci di Cassa di Risparmio di deliberare di conseguenza.
Deliberazione dell’assemblea dei soci di Carisp arrivata nel pomeriggio.
La seduta era segreta, ma secondo quello che trapela la riunione della Commissione finanze è stata calda e si è conclusa col voto favorevole dei soli commissari di maggioranza all’ordine del giorno che dava il via libera
“politico” all’operazione di vendita.
Cessione giunta alla luce anche dell’ultima, recentissima, analisi della “Aram Capital Limited” e delle nuove audizioni di ieri del presidente di Cassa di Risparmio Fabio Zanotti e del Direttore Dario Mancini oltre che di Giuseppe Ucci, direttore di Banca Centrale e presidente del Coordinamento della Vigilanza di Via del Voltone. Tutto questo mentre dagli scranni della minoranza, i commissari, in aperto contrasto con la linea seguita dalla maggioranza, e favorevoli, invece, all’idea di spostare ancora la decisione per ulteriori approfondite valutazioni, decidevano di non partecipare al voto e di uscire dall’aula in segno di protesta.
Una decisione, comunque, non a sorpresa, viste le prese di posizione espresse dai partiti di minoranza nei giorni scorsi e in Consiglio Grande e Generale e la manifestazione di protesta organizzata sul Pianello, in contemporanea alla riunione della commissione, da Democrazia in Movimento per gridare “No” proprio alla “Svendita degli Npl Delta”. Manifestazione, però che ha visto la partecipazione di poche decine di militanti e simpatizzanti del movimento civico, espressione di Rete e MdSi, e di altri partiti di opposizione.

Con l’orientamento favorevole votato, in mattinata, dalla commissione Finanze e col successivo mandato a deliberare da parte del Congresso di Stato, nel pomeriggio è arrivato anche l’ok dell’assemblea dei soci di Cassa di Risparmio alla vendita del pacchetto Arcade.
Toccherà al direttore Dario Mancini, che rappresenta cassa nella Società di Gestione dei Crediti Delta (Sgcd), votare a favore dell’accettazione dell’offerta del “Fondo Cerberus” da 109 milioni chiudendo così un capitolo finanziario controverso che ha tenuto banco per mesi e che ha alimentato scontri e polemiche.

 

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