San Marino. Vulcano 2, indagini terminate: usura, estorsione, bancarotta e truffa. L’Informazione di San Marino

Antonio Fabbri – L’Informazione di San Marino: Vulcano 2, indagini concluse decine gli episodi contestati /
Il Pm Cieri contesta l’associazione mafiosa a Vallefuoco e Zavoli oltre a usura, estorsione, truffa e bancarotta. In questo caso Bacciocchi e la moglie vittime

Sono 65 le persone alle quali il Pm di Bologna Enrico Cieri ha indirizzato l’avviso di fine indagini. Si tratta dell’inchiesta “Vulcano 2” che all’inizio, aveva visto 100 indagati e 18 ordini di custodia cautelare. L’avviso che le indagini si sono concluse e che ci si avvia verso l’udienza preliminare, ancora da fissare ma che arriverà entro l’anno, è stato recapitato a metà marzo.
Numerose le contestazioni mosse dal Pm ai Vallefuoco, praticamente tutti i fratelli – Francesco, Andrea, Giuseppe, Luigi e Nicola – e a Roberto Zavoli. A questi, assieme ad altre 20 persone tra cui Marika Carcas, la segretaria della società di recupero crediti Ises, e Massimo Cedrini, il titolare dell’agenzia di investigazioni “Hitchcock” che aveva una sede anche sul Titano, viene contestato il 416 bis, ovvero l’associazione di tipo mafioso perché “avvalendosi della forza di intimidazione promanante dal vincolo associativo e della conseguente condizione di assoggettamento delle vittime”, commettevano i reati contestati.
Ma non finisce qui. Per Franco Vallefuoco e Roberto Zavoli, che questa nuova indagine del Pm Cieri indica ancora una volta come soci nel recupero crediti e sodali nella commissione dei reati, le contestazioni sono parecchie: si va dall’usura, all’estorsione, dalla bancarotta fraudolenta alla truffa aggravata.
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