Sinistra Unita ha ragione sulla cessione di beni dello Stato di San Marino

Sinistra Unita (coalizione Riforme e Libertà, minoranza in Consiglio Grande e Generale) ha ragione in merito al proposito del governo, espressione della coalizione Patto per San Marino, di alienare beni immobili dello Stato con una votazione, in Consiglio, a maggioranza semplice.
Infatti, come ha denunciato Su, la legge che mercoledì
sarà presentata in Consiglio in prima lettura intitolata ‘Modifica della Legge 21 gennaio 2004 n.6 – Inalienabilità dei terreni di proprietà pubblica e disciplina delle permute’, va effettivamente a modificare anche la legge sui trasferimenti di proprietà di beni immobili dell’Ecc.ma Camera che prevede per tali trasferimenti una votazione qualificata: almeno 40 voti favorevoli.
Detta maggioranza qualificata era scaturita da una legge promulgata per impedire un referendum che chiedeva appunto la introduzione di tale norma: ‘Volete voi che i trasferimenti a qualsiasi titolo di beni immobili di proprietà dello stato vengano autorizzati in ultima istanza dal Consiglio Grande e Generale con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti?
.
È facile prevedere che nel caso che il governo e la maggioranza insistano per la modifica, scatterà da subito la iniziativa di un referendum per il ripristino della norma, ammesso che detta norma possa modificarsi con una votazione a maggioranza semplice del Consiglio essendo, appunto, una norma conseguente a un referendum.

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