Stolfi replica ad Antonella Mularoni

La risposta del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi, alle affermazioni di Antonella Mularoni contenute nell’articolo apparso oggi sul quotidiano “Tribuna”, in merito all’Accordo di Cooperazione con l’Italia. “In riferimento all’articolo pubblicato in data odierna, dal titolo: “Cooperazione, un accordo in alto mare” ed alle affermazioni di Antonella Mularoni in esso contenute ritengo doveroso effettuare a mia volta alcune precisazioni. Il testo dell’Accordo di Cooperazione, concordato sul tavolo tecnico fra Italia e San Marino, il 13 giugno scorso e da me consegnato in modo formale agli Ecc.mi Capitani Reggenti ed al Congresso di Stato, era già noto e, ovviamente già esaminato da parte del Governo uscente, nonché da parte delle componenti economiche sammarinesi presenti al tavolo che, peraltro, lo hanno valutato positivamente, così come positivamente era stato valutato dagli esponenti del Governo di Alleanza Popolare.

Il “gesto” di consegnarlo ufficialmente era in risposta ad una serie di accuse pretestuose, mosse in campagna elettorale dal Patto per San Marino (che, a quanto pare, non si è accorto che la campagna elettorale è finita) ove si affermava la totale inconsistenza e inefficacia del lavoro svolto nei confronti dell’Italia.

Il testo dell’Accordo dimostra invece che un importante e concreto lavoro è stato svolto e che questo lavoro, che ha l’approvazione tecnica italiana, costituisce il presupposto fondamentale per la rapida conclusione della trattativa anche sul piano politico.

Sarebbe dunque molto meglio se Antonella Mularoni, invece di considerarsi ancora in campagna elettorale e di continuare a guardare indietro, cominciasse a dirci che cosa intende fare per raggiungere quell’obiettivo al quale abbiamo lavorato anche con l’avallo del suo Partito. Ha intenzione di negare l’evidenza? Ha intenzione di continuare con il ritornello che è tutto sbagliato e tutto da rifare? Ha intenzione di dirci Lei, cosa dirà Tremonti, oppure cercherà di proseguire quell’ottimo rapporto che avevo instaurato con Frattini e che lasciava presupporre come imminente anche l’avallo politico italiano, avallo che sarebbe potuto arrivare se il suo Partito non avesse aperto la crisi di Governo?

Non mi sembra che il nuovo Segretario degli Esteri sia partito con il piede giusto, nell’interesse superiore del Paese che ha necessità di giungere ad una rapida soluzione del contenzioso con l’Italia.

Sulla scorrettezza del fatto che la bozza di Accordo sia stata analiticamente presentata in un articolo di stampa sono pienamente d’accordo con Lei, anche se devo precisare che io ho dato l’annuncio alla stampa dell’avvenuta consegna del testo ma non mi sono neppure sognato di divulgarlo, se non ai membri di Governo. Lascio dunque a Lei la libertà di pensiero su chi, nell’ambito del Congresso di Stato uscente, possa aver compiuto un atto tanto scorretto.

Nessuno, tantomeno il sottoscritto, ha mai affermato che l’Accordo era stato approvato da parte italiana anche sul piano politico, anche se è lecito pensare che i tecnici dei vari Ministeri italiani interessati, così come normalmente avviene e come è avvenuto anche per i tecnici sammarinesi, prima di dare il proprio assenso avessero avuto anche il necessario confronto con i loro responsabili politici.

E’ chiaro infine che il nuovo Governo sammarinese dovrà esaminare il testo e decidere se o meno proporre ulteriori modifiche: spero che questo lavoro sarà ripreso nell’interesse del Paese e non nel tentativo di dimostrare che le cose fatte dal precedente Governo sono tutte sbagliate, come mi sembra stia facendo per ora il futuro Segretario di Stato per gli Affari Esteri.”

Fiorenzo Stolfi

SEGRETERIA DI STATO PER GLI AFFARI ESTERI E POLITICI, LA

PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

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