Su IlSole24Ore, basta con San Marino

San Marino, San Marino, ma quale San Marino! A Montecarlo dobbiamo andare per seguire l’olezzo degli sporchi traffici delle mafie e la loro capacità di lavare e profumare il denaro sporco. Altro che Monte Titano! Meglio l’acqua del mare per far partire la lavatrice del riciclaggio!


Proprio così, siore e siori. Mentre i miei colleghi scoprono in queste settimane le magagne del sistema creditizio di San Marino, nel cuore dell’Italia, con frontiere virtuali totalmente inefficaci contro imbroglioni e affaristi di tutto il mondo, ci si dimentica che da anni un’altra “mosca” geografica, a due passi dal confine ligure, fa quel che vuole in campo finanziario internazionale: il Principato di Monaco. Oh yes! E in questo totale e opaco isolamento delle regole le mafie ci si buttano…a pesce, facendo affari d’oro.


Come sapranno i miei lettori, di San Marino mi sono occupato in questo blog in tempi non sospetti, mesi prima che tutti i colleghi si riversassero lì scoprendo l’acqua calda (si vedano i post del 5, 9, 12, 16 e 19 marzo). Mi occupai di San Marino in relazione alla simpatica inchiesta Why Not che conduceva l’ex pm, ora eurodeputato, Luigi De Magistris, sulla loggia massonica economico-finanziaria che lì ha (avrebbe) sede. Il segretario di Stato agli Affari esteri, Antonella Mularoni, una gran simpaticona, si adirò non poco per il solo fatto che avevo osato cercarla per telefono e chiederle spiegazioni su rogatorie sparite nel nulla. Noblesse oblige!

E allora vediamo quanto tempo passerà prima che un altro episodio casuale convinca il bel mondo del “giornalismo seduto” a rivalutare l’importanza – mai scemata in vero – di Montecarlo e della sua bella e allegra compagnia.

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