Sul voto segreto

LA MASCHERA DEL VOTO SEGRETO

Ho appreso con forte dispiacere che in data 15 Settembre il Consiglio Grande e Generale ha respinto l’Istanza di Arengo numero 5, che proponeva una mini riforma in tema di voto segreto.
Il movimento dei Giovani Socialisti e Democratici, a cui appartengo, ha proposto nelle modalità e nei tempi tipici dell’istituto in questione, la ferma volontà di voltare pagina in tema di votazione consigliare, cercando di combattere una spiacevole abitudine di alcuni dei politici della nostra Repubblica, di nascondersi dietro a una maschera quando è il momento di servire il paese e rappresentare i cittadini dai quali sono stati legittimati a presiedere l’aula Consigliare. Oggigiorno, il regolamento in merito al voto segreto dispone la possibilità di convertire una deliberazione da palese in segreta, anche qualora la richiesta sia avanzata da un solo consigliere. Questa opzione è oggetto di abusi da parte di chi non ha nessuna intenzione di mostrare ai propri cittadini in base a quali principi e a quali valori etici intenda svolgere il proprio mandato. Mi chiedo se questa è democrazia rappresentativa!! Come faccio a sapere se il candidato o i candidati da me legittimati si comportano come avevano proclamato con tanto di retorica durante la campagna elettorale?
La proposta del GSD era quella di applicare la votazione segreta in principio di ogni deliberazione, qualora fossero concordi almeno 31 consiglieri, con ciò sottolineando la volontà di concederla solo qualora vi fosse una volontà il più possibile collettiva e non di solo pochi membri del Consiglio.
Ma questa proposta è stata respinta proprio da chi non ha a cuore il dovere morale di rendere conto delle proprie scelte. Mi piacerebbe davvero pensare che non sia necessaria una modifica regolamentare per rinfrescare la memoria a tutti quelli che non ricordano più come l’onore di ricoprire una carica istituzionale sia funzionale a servire la Repubblica e gli interessi dei suoi cittadini, ma che tutto ciò sia frutto di spontaneità e di alto senso del dovere. Inoltre vorrei ringraziare la solidarietà verso la nostra proposta, mostrata tramite mezzi stampa, da parte di Mirko Tomassoni, concordo con lui riguardo al fatto che “la classe politica poteva fare di più”. Chissà se qualcuno se ne ricorderà durante questa campagna elettorale!? Dulcis in fundo…quasi dimenticavo di sottolineare che la nostra Istanza è stata votata e respinta proprio con il ricorso al voto segreto…cioè…. oltre il danno anche la beffa!
Elia Fabbri
GSD – Giovani socialisti e democratici

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