Sulla liberalizzazione della costituzione delle società

Il Governo ha compiuto un ulteriore passo sulla strada della liberalizzazione per facilitare la costituzione di nuove imprese. Nella seduta dell’Esecutivo del 3 dicembre scorso è stato infatti approvato il testo del Decreto Delegato, proposto dal Segretario di Stato per l’Industria Tito Masi, attraverso il quale viene superato il nullaosta per la costituzione di società, nella forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata – esclusivamente per le persone fisiche residenti in Repubblica – ancora soggette allo stesso in quanto aventi ad oggetto particolari attività economiche o settori merceologici.

L’autorizzazione del Congresso di Stato non sarà più necessaria per costituire società nei settori della compravendita e gestione di immobili, dell’edilizia (costruzioni, finiture di ambienti, pavimenti e rivestimenti), della realizzazione di strade e delle reti sottostanti, delle attività di installazione e riparazione di apparecchi idrico-sanitari e per l’utilizzazione di gas ed energia elettrica, dei servizi per l’igiene e l’estetica della persona. Ovviamente il trasferimento delle azioni o quote dalle società così costituite a soggetti non residenti sarà condizionato al rilascio di apposito nulla osta.

Questa scelta, compiuta in attuazione del programma di Governo e voluta per modernizzare la nostra normativa al fine di creare un sistema economico sempre più efficiente e competitivo, renderà possibile l’apertura di nuove attività, che opereranno in un regime di maggiore concorrenza, a tutto vantaggio dell’utente finale.
Il Governo considera non condivisibili le critiche espresse dall’Unione Nazionale degli Artigiani Sammarinesi, in quanto, se è comprensibile la richiesta di tutelare le attività svolte prevalentemente in forma artigianale rispetto ad operatori provenienti dall’esterno, non ha più giustificazione mantenere misure protezionistiche anche rispetto ad altri cittadini e residenti in territorio che desiderano intraprendere una nuova attività, senza soggiacere alle decisioni discrezionali del Congresso di Stato e senza sopportare attese, costi e vincoli burocratici penalizzanti.

L’Esecutivo al quale rimane il compito, da svolgere con sempre maggiore efficienza, di predisporre adeguati controlli, ritiene di aver reso un buon servizio alla sana imprenditoria del Paese ed ai cittadini.

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