Sulla manovra finanziaria

Il Governo dopo aver aumentando le imposte indirette (bolli, licenze, ecc.), che toccano tutti, ma che pesano maggiormente sulle famiglie a minor reddito, si accinge a varare una nuova manovra dai contenuti ancora non ben delineati. Quel che però è chiaro è che la morsa della crisi comincia a farsi sentire sul serio. Sinistra Unita ritiene prioritario, prima di ogni taglio ai servizi essenziali e di ogni aumento indiscriminato della tassazione, provvedere affinché si metta fine agli esorbitanti sprechi di denaro pubblico.

Una grande quantità di risorse potrebbe essere recuperata nel settore delle telecomunicazioni dove ogni anno si regalano milioni di euro agli anonimi proprietari delle aziende che gestiscono la rete, forse unici al mondo a non pagare l’iva (monofase) sul traffico telefonico prodotto (e dove per ironia della sorte gli utenti sammarinesi pagano quella italiana).

Uno spreco consistente poi lo si ha nelle esternalizzazioni che tolgono mansioni ai dipendenti pubblici per assegnarle a costi triplicati ad aziende private e amiche (alcune delle quali non disdegnano di ricorrere al lavoro nero). Assurdo appaltare servizi quali il rifacimento della segnaletica stradale e il taglio delle piante o la raccolta dei rifiuti quando si ha un settore pubblico che conta, in proporzione alla popolazione, un numero di dipendenti tra i più elevati al mondo.

Andrebbero senz’altro annullate le vergognose convenzioni del recente passato che regalano ingiustificati vitalizi milionari e che travasano altrettanto ingiustificate somme di denaro nelle casse di aziende private (vedi gestione dei parcheggi).

E se l’esecutivo da una parta invita i cittadini a spendere all’interno del territorio dall’altra continua a produrre delibere di spesa gettando milioni nella partecipazione a fiere e convegni il cui ritorno economico è ancora tutto da dimostrare, spendendo quattrini per eventi motociclistici che si svolgono fuori territorio, per giornali di partito italiani e per meeting riminesi.

Occorrerebbe eliminare gli uffici pubblici che svolgono le mansioni di uffici preesistenti e che producono doppie dirigenze con conseguente raddoppio dei costi.

Si continua a non istituire una legge che applichi una tassazione patrimoniale degli immobili esistenti. Un settore, quello immobiliare, in cui si gioca una pericolosa partita per la stabilità economica e sociale del Paese e dove, nonostante il surplus di edifici, continua la devastante opera di cementificazione finanziata in gran parte da leasing e istituti bancari sammarinesi. La crescita al di fuori di qualsiasi logica di mercato ha generato una bolla immobiliare che oltre ad aver messo in pericolo la solidità degli stessi istituti, non ha garantito alcun tipo di introito allo Stato.

Occorre per questo indirizzare la capacità produttiva del comporto non verso lo sfruttamento di nuove aree come il governo sta facendo ma verso il riutilizzo e la ristrutturazione dell’esistente e verso opere infrastrutturali da crearsi con la collaborazione del circondario.

Gli sforzi prodotti da una qualsivoglia manovra non sono e non saranno certamente sufficienti se non si interverrà per arginare la falla da cui fuoriescono queste ingenti risorse pubbliche
Anche se è da ritenere apprezzabile l’impegno sincero di alcuni Segretari di Stato, gli isterismi secondo i quali le colpe risiederebbero tutte nel recente passato sono comprensibili ma non giustificabili. La questione è più complessa: il Paese da oltre vent’anni è ostaggio di una minoranza trasversale politico-affaristica che sorretta dal dogma dei tre capisaldi, unitamente all’impunità garantita, ha impresso una deriva gestionale dove il malaffare imperversa, determina l’agenda di governo e impone la propria volontà. Anche questo Governo non ne è esente, e gli esempi, a volerli fare, si sprecano.

Solo con una determinazione nuova e una reale volontà di cambiare le cose si possono affrontare le attuali difficoltà. Sinistra Unita ha sempre offerto il proprio contributo, ritenendo che in momenti gravi occorra condividere gli sforzi. Ma se l’Esecutivo continuerà a rifiutare a priori qualsiasi proposta arrivi dalle forze di opposizione, sia almeno disposto ad accettare critiche e responsabilità che non ha voluto condividere.

Vedremo se le roboanti dichiarazioni del Governo ai giornali troveranno seguito o se nella pratica si continueranno a proteggere i grandi interessi nascosti.

Sinistra Unita

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