Tito Masi: ‘Basta!’

Le notizie riportate oggi dagli organi di informazione, sulla base di documenti giudiziari, sono dirompenti e impongono di non rimanere in silenzio.

La questione morale diventa sempre più pesante. I magistrati hanno fatto venire alla luce un vero e proprio sistema corruttivo e spartitorio, che non solo ha arricchito alcuni a scapito dell’intera collettività, ma ha anche profondamente danneggiato il Paese e compromesso la sua reputazione ed ha altresì inferto profonde ferite al nostro sistema democratico, attraverso il finanziamento del voto di scambio, all’interno e soprattutto pagando viaggi, soggiorni e gite premio per migliaia di cittadini residenti all’estero, come da tempo e prima di altri i rappresentanti di Alleanza Popolare hanno denunciato.

Di fronte a tutto ciò, mentre è inevitabile interrogarsi sulla legittimità di molti governi del passato, nati dalla compravendita dei voti e dagli accordi fra gli appartenenti ad una associazione a delinquere, mentre appare sempre più evidente, in questo sistema, il ruolo dei massimi dirigenti della Democrazia Cristiana e del Partito Socialista di allora, ai quali si sono aggiunti più recentemente alcuni esponenti del PSD, le forze politiche sembrano tergiversare e non riconoscere che siamo di fronte non a singole mele marce, ma a gruppi di potere che per soddisfare i propri interessi hanno occupato, egemonizzato e diretto i rispettivi partiti e numerosi governi a partire dai micidiali anni novanta.

Sarà molto difficile recuperare la credibilità che serve per governare senza una precisa autocritica ed il riconoscimento delle proprie responsabilità da parte dei partiti coinvolti, ai quali devono fare seguito scelte imprescindibili sulle persone, sui comportamenti e sull’adozione di norme più rigorose e vincolanti.

Insieme a ciò, Alleanza Popolare, il 15 ottobre 2014, con un documento approvato all’unanimità, affrontando di petto la questione morale ma anche la necessità di dare maggiore slancio all’azione di governo, ha chiesto agli alleati di dare vita ad un governo di svolta, di emergenza e di scopo, ridotto nei numeri e di durata limitata, che possa farsi carico dei problemi più urgenti in ambito economico, finanziario e occupazionale per poi portare il Paese a elezioni anticipate e voltare così definitivamente pagina rispetto al passato.

Se ciò non sarà possibile, credo, ma questa è solo la mia personale opinione, che ad Alleanza Popolare non resti altro da fare che uscire dal Governo.

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