Upr: l’incontro pubblico di ieri sera sul Bilancio 2012

Ieri sera si e’ tenuto il terzo appuntamento del ciclo di incontri intitolato “I Giovedì dell’UPR”.
Il dibattito – svoltosi alla presenza dei rappresentanti delle forze economiche e sociali – ha affrontato il tema della finanziaria 2012.
La serata si e’ aperta con l’introduzione del portavoce Upr Marco Podeschi che ha illustrato i numeri del bilancio pubblico.
Evidenziando la preoccupazione per il progressivo indebitamento dello Stato mentre i dati dell’assestamento fotografano le criticità dell’economia reale.
Nel corso del confronto l’Anis ha respinto la proposta della patrimoniale che invece la CSdL, con il segretario Giuliano Tamagnini, caldeggia.
Si e’ parlato anche di rapporti con l’Italia.
L’eventuale, annunciata, firma entro l’anno dell’accordo con l’Italia – ha osservato il presidente Anis Paolo Rondelli – sarà solo un punto di partenza. E ora stiamo già scontando gli errori pregressi.
Per il Presidente OSLA Luigi Tontini va valorizzata la naturale vocazione di San Marino per il settore commerciale che – per far quadrare i conti pubblici – ritiene strategica anche una nuova politica fiscale.
Le conclusioni sono state affidate al Capogruppo UPR Giovanni Lonfernini che ha dichiarato:
” Ci confronteremo con la maggioranza, non solo per l’invito che e’ stato rivolto a tutte le forze politiche, ma perché’ siamo ancora in emergenza.
I dati dell’assestamento confermano la pressione sui nostri indicatori principali legati all’economia reale.
Tra le prima e la seconda lettura metteremo sul tavolo cinque proposte.
La prima su politiche per attrarre investimenti in settori innovativi.
La seconda sulla necessita’ di mettere in piedi un percorso di nuove politiche fiscali, basate sull’equità’, tra cui l’introduzione del quoziente famigliare.
La proposta sull’introduzione del regime Iva, e la possibilità’ di realizzare un quadro più’ moderno di politiche sociali che pongano fine a interventi a pioggia.
Infine il nodo dell’approvvigionamento energetico: con coraggio a San Marino si deve infatti avviare un percorso all’insegna della sua autonomia nell’erogazione dei servizi essenziali.
Resta poi la necessita’ di un chiarimento sulla patrimoniale. Il segretario Valentini deve chiarire la natura del provvedimento e se riesce a farlo coniugare con la crescita e l’equità’ fiscale.
Se va nella direzione della crescita e dell’abbassamento della pressione fiscale ha un senso, altrimenti abbiamo forti perplessità’.
Siamo dispiaciuti per l’impossibilità’ di dare corso – dato il ritiro della tanto annunciata riforma tributaria – ad un vero patto fiscale.
Chiediamo lumi al Governo sui 60 milioni di euro che lo Stato dovrebbe investire nel piano di ricapitalizzazione CARISP.
Occorre un passo indietro da parte della maggioranza e dell’opposizione al fine di concordare l’agenda politica dei prossimi mesi.
Li liti e le divisioni sono la rovina di San Marino. “
Unione Per la Repubblica (UPR)

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy