Upr. Stime FMI allarmanti

COMUNICATO STAMPA
Le stime effettuate dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) in merito alla situazione della finanza pubblica della Repubblica di San Marino sono allarmanti.  Dai dati, purtroppo, si evince tutta la fragilità del bilancio dello Stato. Un debito di oltre 250 milioni – che raddoppierà nei prossimi cinque anni – sono i numeri che i tecnici del FMI dichiarano per il 2012. I messaggi lanciati dal Governo, in trasferta in Giappone, su luci in fondo al tunnel o sulla conquista dell’agognata trasparenza, sono da considerarsi alla pari di sale sulle ferite del Paese. A ciò si aggiungono gli appelli delle associazioni di categoria, rimasti lettera morta e sistematicamente elusi da Governo e maggioranza, impegnati – questi ultimi – solo a lanciare slogan salvifici sui media. Una vera propaganda di regime che crolla di fronte alla crudezza dei dati. L’UPR, già dal 2011, aveva espresso più volte richiami sulla mancanza di scelte economiche, sulla preoccupazione per gli effetti della recessione nel Paese e sulla reticenza del Governo a rendere pubblici i dati reali sul deficit di bilancio. Abbiamo dato disponibilità al dialogo fornendo il nostro supporto concreto per progetti e scelte. Purtroppo autoreferenzialità, superbia e soprattutto il prevalere di logiche consortili in stile ancien regime ci hanno portato alla condizione attuale. Il Governo ha fallito e il FMI certifica la debacle delle politiche di bilancio fatte da Governo e maggioranza. A giudizio dell’UPR serve una svolta vera. Il programma di governo sottoscritto dal nostro Movimento contiene le indicazioni del FMI, delle associazioni di categoria e racchiude una serie di progetti elaborati da un gruppo di tecnici per invertire il declino economico e ricostruire un sistema paese nuovo, portatore di sviluppo. UPR – ripensando agli ultimi ventiquattro mesi di Governo – pone, infine, ai cittadini sei quesiti:
1)      1) Quali multinazionali si sono insediate a San Marino?
2)      2) Quali sono stati i progetti concreti per rilanciare l’economia?
3)      3) Quando ha aperto i battenti il parco tecnologico-scientifico?
4)      4) Quali sono state le politiche per il contenimento della spesa pubblica?
5)      5) Che senso hanno avuto le tasse imposte dal Governo?
6)      6) Perché il sistema bancario ha dimezzato la raccolta?.

La totalità delle risposte danno come risultato un rapporto PIL/deficit del 18% in crescita per i prossimi cinque anni ed un debito pubblico attuale di oltre 250 milioni di euro. Serve un piano per uscire dalla crisi. UPR darà discontinuità nelle scelte, costruirà una prospettiva di sviluppo diversa dalle tasse e dal debito pubblico imposti fino ad oggi dal Governo di Valentini ed Arzilli.

San Marino, 13 ottobre 2012
Unione Per la Repubblica (UPR)
 
 
 

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