Usl: no allo sciopero e ritiro della riforma tributaria

Usl: no allo sciopero e ritiro della riforma tributaria

CONFRONTO ALTERNATIVA ALLO SCIOPERO: L’USL INCONTRA IL SEGRETARIO VALENTINI

Stamane, dopo l’improduttivo
incontro di ieri tra le OOSS ed una rappresentanza di Governo, una delegazione
dell’USL si è incontrata ufficialmente con il Segretario per le Finanze Valentini  per continuare il confronto da tempo iniziato
sui contenuti della riforma tributaria. Ancora una volta l’USL ha ribadito le
lacune riscontrate nel testo di riforma modificato dalla Commissione Finanze,
ripresentando proposte di modifica migliorative sia sui principi di equità che
sui singoli articoli di legge.

Il Segretario Industria Busignani
riconferma l’inopportunità di uno sciopero generale  in tale momento di grossa difficoltà per il
nostro paese poiché assottiglia le buste paga dei lavoratori, rallenta i cicli
produttivi delle imprese e, ugualmente importante, contrappone le parti
coinvolte, lavoratori e datori di lavoro, in un momento in cui sono
estremamente necessari la coesione, il dialogo ed il confronto per raggiungere
obiettivi ampiamente condivisi.

Il Segretario Servizi Troiani
ribadisce che l’USL lascia libera scelta ai propri iscritti di aderire o meno
allo sciopero generale, ritiene inoltre che il confronto sia la via maestra da
seguire per un Sindacato moderno e costruttivo, fuori dai vecchi schemi, a cui
sta principalmente a cuore il bene ed il futuro delle lavoratrici e dei
lavoratori, dei cittadini e del Paese tutto.

Il Segretario Pubblico Impiego
Giacomini sottolinea la richiesta di ritiro della Riforma Tributaria, con
l’invito a ripresentarla a breve con tutti i correttivi richiesti, ridando così
efficacia alla riforma stessa, fiducia e credibilità all’intero Paese, anche
nei confronti degli Organismi Internazionali.

Inopportunità dello sciopero
generale, ritiro della riforma e confronto serrato, conclude il Segretario
Generale Biordi, sono da considerarsi elementi fondamentali in un momento così
difficile per la
nostra Repubblica.

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