Vigilanza privata a San Marino, Vargiu si difende

La revoca della licenza alla società di investigazione Cio (S.p.a. Central Information Office), continua a non essere accettata dal titolare della stessa Salvatore Vargiu.
Dapprima Vargiu si è difeso attaccando e minacciando. Al che il governo
ha reagito presentando una denuncia in tribunale.
Ora in una lettera a L’Informazione di San Marino Vargiu sostiene ‘di aver sempre operato da professionista ed in accordo con la Gendarmeria‘. Insomma ‘mettendo in pratica quel regolamento di cui il Sig. Arzilli solo ora si fa promotore‘.
Altra rivelazione di Vargiu: il governo, revocando la licenza alla Cio, ha danneggiato, in quanto soci, ‘la Famiglia investitrice di un Direttore di Banca, la Famiglia investitrice di un militare, la Famiglia investitrice di due noti imprenditori‘.
Inoltre Vargiu afferma di avere le carte in regola (certificato penale generale, carichi pendenti, eccetera) per svolgere l’attività nel settore della vigilanza e delle investigazioni anche nel rispetto del nuovo regolamento appena varato con decreto d’urgenza. Regolamento, fra l’altro, ripreso da quello italiano.

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