Visita a San Marino del Governatore Galan

Il Governatore della Regione Veneto, Giancarlo Galan, ha compiuto oggi una visita a San Marino, nel corso della quale si è incontrato con un’ampia delegazione di Governo: i Segretari di Stato per gli Affari Esteri Mularoni, per le Finanze Gatti, per l’Industria e il Commercio Arzilli e per il Territorio Venturini. All’incontro era presente anche William Ambrogio Colombelli, Console di San Marino a disposizione, cui il Governo ha recentemente conferito l’incarico di rappresentante sammarinese in relazione all’accordo di collaborazione fra San Marino e la Regione del Veneto.

L’incontro odierno a Palazzo Begni è stato occasione per riprendere un dialogo rimasto in sospeso con la Regione del Nord-Est; un’area, questa, definita dal Segretario Mularoni “interessante e vivace dal punto di vista economico e che si caratterizza per un approccio positivo verso il futuro e verso l’esterno”. Una zona che può insegnare molto, dove – ha dichiarato Galan – il turismo non conosce crisi, tanto che i numeri parlano di oltre 800.000.000 di persone nel mondo disposte a visitare il capoluogo veneto.

Il Segretario agli Esteri, nel ricordare la presenza sammarinese alla 53esima Biennale d’Arte in corso a Venezia, e ad alcune iniziative previste in autunno nel padiglione veneziano dell’Isola di San Servolo, ha parlato, anche a nome dei colleghi presenti, del forte interesse da parte sammarinese a sviluppare sinergie e mettere in campo iniziative che possano avvicinarci ad una realtà cosi stimolante quale quella veneta. Si tratta, in fondo, di concretizzare le forme di collaborazione previste dall’Accordo tra la Repubblica di San Marino e la Regione del Veneto: un’intesa che risale al luglio 2004, rimasta però, fino a questo momento, lettera morta.

Il Governatore Galan ha espresso il proprio grande favore per l’attuazione dell’Accordo; ha ammesso come la Regione che rappresenta abbia fin da subito riposto le più alte aspettative nell’intesa; entusiasmo ed aspettative che però, probabilmente, “erano superiori in Veneto rispetto a San Marino, dove i precedenti Governi, diversamente dall’attuale, non hanno mostrato la chiara volontà per una sua realizzazione pratica”. L’Accordo con San Marino – ha spiegato il Presidente Galan – “ha per noi una grande valenza simbolica: si tratta del primo trattato che la Regione Veneto ha firmato, in forma autonoma, con uno Stato estero”.

Il Segretario di Stato Gatti ha messo al corrente l’illustre Ospite sullo stato delle trattative con numerosi paesi per la firma di accordi bilaterali contro le doppie imposizioni fiscali sulla base del modello OCSE 2005. San Marino si sta progressivamente adeguando alle normative internazionali ed il Governo è consapevole che la Repubblica dovrà compiere ulteriori significativi passi in avanti; ciò comporterà, inevitabilmente, cambiamenti nella mentalità e nell’operatività, improntati ad una maggiore trasparenza. Alcuni punti di forza su cui San Marino per lungo tempo ha impostato la propria politica economico-finanziaria lasceranno il posto ad altre opportunità che favoriranno lo sviluppo del Paese e la sua internazionalizzazione, San Marino lo potrà fare forte di poter contare su un quadro giuridico interno certo e competitivo”.

Nel suo intervento, il Segretario Arzilli ha definito un ‘vantaggio competitivo’ la situazione che ci accomuna alla Regione Veneto, in cui il rapporto ravvicinato fra il cittadino e le istituzioni locali consente propositivi scambi di informazioni ed un minor ricorso a procedure lunghe e complesse che andrebbero ad impedire uno sviluppo concreto e sano del settore.

Sull’onda delle sollecitazioni espresse per dare concreta attuazione dell’Accordo fra le due realtà, il Governatore Galan ha dato la propria disponibilità a radunare in Veneto già nel prossimo autunno una prima platea di imprenditori veneti potenzialmente interessati ad investire a San Marino. L’organizzazione di eventi finalizzati alla promozione e, soprattutto, all’informazione sulla realtà sammarinese e sulle sue prospettive saranno essenziali; in questo senso il rafforzamento della collaborazione con la Regione Veneto potrà senza dubbio favorire le realtà economico imprenditoriali che operano su entrambi i territori.

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