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00.  Composizione del governo

0.  le segreterie e segretari di stato  in dettaglio

I. DICHIARAZIONE CONGIUNTA PSD-AP

II. PROGAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 LUGLIO 2006

 

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2_1- Premessa

2_2- Il metodo

2_3- Il sistema elettorale

2_4- Le politiche istituzionali

2_5- La Pubblica Amministrazione

2_6- Politica estera e relazioni internazionali

2_7- Politiche economiche

2_8- Politiche di bilancio

2_9- Politiche del lavoro

2_10-Politiche previdenziali 

2_11- Politiche sanitarie

2_12- Politiche sociali

2_13- Politiche culturali e della formazione

2_14- Politiche ambientali e del territorio

2_15- Politiche dello sport

 

11-POLITICHE SANITARIE

La riforma istituzionale dell’ISS per gli aspetti organizzativo-istituzionali e l’Authority

per la garanzia della qualità delle prestazioni pubbliche e private e per la programmazione

sanitaria e socio sanitaria, sono i punti di partenza di un percorso di profondo rinnovamento

che mira a mantenere un sistema universalistico, solidale ed efficace. Questo percorso verso

un nuovo modello organizzativo ed una governabilità del sistema deve andare avanti

attribuendo le autonomie e le responsabilità previste dalle leggi vigenti in coerenza le riforme

della Pubblica Amministrazione.

Le scelte organizzative e politiche devono essere compatibili con i principi istitutivi

dell’ISS e con l’obiettivo primario di assicurare il fondamentale diritto alla salute dei cittadini,

la qualità, l’accessibilità e la continuità dell’assistenza a tutti gli utenti indipendentemente

dalle loro condizioni sociali od economiche. In ragione di ciò, il necessario contenimento

della spesa pubblica non deve penalizzare la qualità dei servizi sanitari, da considerarsi

ambito strategico per la nostra comunità.

Verranno espressi indirizzi politici chiari e sostenuti nel tempo, per consentire così

l’orientamento del sistema ai reali bisogni e l’individuazione dei livelli essenziali di assistenza

non intesi come “minimi” ma come “appropriati”.

L’ISS deve continuare a garantire risposte di primo livello, per la necessità di

dimensionare la struttura al bacino d’utenza. Vanno perciò potenziati i servizi di base ma

possono essere individuati alcuni servizi d’eccellenza, aperti anche ai pazienti esterni e

quindi compatibili con le realtà sanitarie limitrofe, sia per qualificare l’offerta che per i benefici

economici conseguenti. Inoltre, si deve mettere la sanità in rete con le alte specializzazioni e

ricavando aree coordinate di eccellenza. In particolare vanno realizzati accordi di reciprocità

in campo professionale ed economico con il servizio sanitario italiano.

In relazione a quanto sopra, è necessario:

a) valorizzare e responsabilizzare i ruoli professionali a cominciare dai livelli

dirigenziali sanitari e sociosanitari ed affermando il criterio della meritocrazia

anche per elevare la qualità delle prestazioni;

b) un piano per fare fronte alla carenza di personale infermieristico e di figure

professionali indispensabili per il funzionamento del servizio sanitari;

c) operare per l’eliminazione di sacche di spreco e di abuso;

d) compiere importanti investimenti nelle strutture, nei macchinari, nella formazione;

e) verificare periodicamente l’efficacia delle prestazioni erogate attraverso regole e

parametri adottati a livello internazionale;

f) regolamentare l’attività libero professionale in modo da non penalizzare i servizi

ed anzi da ottenere ricadute positive sull’ISS;

g) attuare una reale ed efficace prevenzione primaria e secondaria e tutelare i

consumatori rispetto ai rischi alimentari;

h) organizzare i servizi di base come fulcro del sistema e filtro reale della domanda

sanitaria;

i) regolamentare le attività sanitarie “non convenzionali” e l’utilizzo dei rimedi “non

convenzionali”;

j) adottare una normativa sulle responsabilità e sulle incompatibilità.