sabato 27 agosto 2016 05:25

San Marino. Il match sul potere finanziario. Stefano Elli, IlSole24Ore

San Marino. Il match sul potere finanziario. Stefano Elli, IlSole24Ore

San Marino. C'è ancora qualcosa da prendere fra i resti del sistema finanziario  passato dal 2008 da una raccolta di oltre 14 miliardi di euro agli attuali 7 scarsi?
Ad interessarsi nuovamente delle vicende sammarinesi in questo settore, due giornalisti  'storici':  Mario Gerevini e Stefano Elli, rispettivamente di Corriere della Sera (alcuni giorni fa) e di   IlSole24Ore, oggi.
Il sistema finanziario sammarinese era arrivato a contare - l'ultimo nel 2009 - 72 'soggetti autorizzati': dodici banche e sessanta tra finanziarie, fiduciarie, società di gestione, compagnie d'assicurazioni.

Stefano Elli di Il Sole 24 Ore: Match in corso sul Titano / Dietro la partita sugli Npl di San Marino è in corso una battaglia interna per il potere finanziario (e non solo)

Leggiamola come una partita a scacchi. Da una parte i pezzi bianchi, e dall’altra i neri. In questo caso sulla scacchiera non ci sono due Re ma una Repubblica, quella di San Marino, che da almeno un decennio soffre. Il suo core business storico, la custodia riservata di capitali italiani, da due lustri langue nella disidratazione provocata dai tre scudi fiscali allestiti da Giulio Tremonti, dalla voluntary disclosure e dal pressing continuo del Fmi, dell’Ocse e del Moneyval. (...)

Ma la partita che si sta giocando in queste ore è quella sui non performing loans, i crediti inesigibili del sistema bancario del Titano. Npl che ammontano, secondo alcune fonti a 1,8, secondo altre a 2,1 miliardi. (...) 

Dall’altra parte va registrato il tentativo operato da uomini della Cassa di risparmio (a capitale statale) di gestire la partita Npl in modo “industriale”. A questo scopo risulta a Plus24 che, nei mesi scorsi, uomini della Cassa, assistiti dall’avvocato Matteo Mularoni (joint venture partner dello studio romano Bussoletti Nuzzo), abbiano incontrato esponenti di primo piano di note società specializzate nella gestione di Npl, per elaborare una strategia di stabilizzazione del credito sofferente. Con un problema in più. A San Marino non è mai esistita una centrale rischi e inutilmente i precedenti presidenti della Banca centrale, da Antonio Valentini a Renato Clarizia, hanno tentato di istituirla. Questo significa che i crediti erogati a San Marino sono noti solo alle parti, e le garanzie a supporto di questi crediti (anche quelli utilizzati per operazioni di sistema significative) potrebbero essere state reiterate su più istituti senza possibilità di controlli incrociati. Ed eventuali disclosures indesiderate potrebbero provocare non pochi imbarazzi tra le fila dei « prenditori » , siano essi italiani o autoctoni.

Leggi l'intero articolo di Stefano Elli pubblicato dopo le 23

Ha operato un  gruppo criminale con l'assistenza collaterale di Banca Centrale