Commissione per il lavoro

Commissione per il lavoro

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Nominata nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 18 gennaio 2008.

E’ prevista dall’articolo 3 della Legge 29 settembre 2005 n.131.

E’ paritetica ed è nominata dal Consiglio Grande e Generale per l’intera Legislatura.

E’ composta:

- dal Segretario di Stato per il Lavoro che la presiede;

- da un membro effettivo nominato dal Consiglio Grande e Generale: Italo Pedini (designato da Ap per la maggioranza)

- da un membro supplente nominato dal Consiglio Grande e Generale: Antonio Putti (designato da Nps per Ns e Ps per l’opposizione)

- da due rappresentanti effettivi delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori legalmente riconosciute: Gilberto Piermattei (C.S.d.L.) e Gian Luca Montanari (C.S.D.L.);

- da due rappresentanti supplenti delle Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori legalmente riconosciute: Maria Domenica Giacobbi (C.S.d.L) e Mirco Battazza (C.S.D.L.);

- da due rappresentanti effettivi delle Organizzazioni Sindacali dei datori di lavoro legalmente riconosciute: Romina Menicucci (A.N.I.S.) e Paolo Valli (O.S.L.A.);

- da due rappresentanti supplenti delle Organizzazioni Sindacali dei datori di lavoro legalmente riconosciute: Silvia Della Balda  (U.S.C.) e Giorgio Battistini (U.N.A.S.).

Fanno parte della Commissione, con voto consultivo, il Direttore dell’Ufficio del Lavoro e il Collocatore con funzioni di verbalizzante e di segreteria tecnica.

In via straordinaria, a seconda degli argomenti posti all’ordine del giorno, su richiesta del Presidente, possono partecipare alle sedute della Commissione anche altri funzionari o esperti con funzione consultiva.

La Commissione è convocata dal Presidente o da un suo delegato o su richiesta di almeno tre membri quando se ne ravvisi la necessità.

Per la validità delle riunioni della Commissione è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti, ad esclusione di coloro che hanno voto consultivo.

La Commissione delibera a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente

In particolare, oltre alle competenze attribuitele da leggi specifiche, assolve i seguenti compiti:

a) effettua l’attività di consultazione permanente rispetto alla programmazione delle politiche del lavoro e della formazione, ne controlla e ne garantisce operativamente la realizzazione;

b) esprime pareri sui programmi di formazione professionale;

c) analizza i rapporti periodici trasmessi dall’Ufficio Informativo;

d) prende atto delle Convenzioni stipulate dalla Segreteria di Stato per il Lavoro e dalla Direzione degli Uffici del Lavoro ai sensi dell’articolo 12 della Legge 19 settembre 1989 n. 95;

e) detta i criteri, con proprio Regolamento, per la gestione delle graduatorie di avviamento al lavoro;

f) delibera sui ricorsi degli interessati contro i provvedimenti presi dall’Ufficio del Lavoro - Sezione Collocamento;

g) approva i progetti di contratto di inserimento lavorativo;

h) vigila sull’attuazione di leggi o normative concernenti disposizioni in materia di lavoro, collaborando attivamente con l’Ufficio dell’Ispettorato del Lavoro;

i) determina le procedure, gli standard e le modalità di certificazione dei rapporti di lavoro, applicando le norme definite in materia;

l) redige obbligatoriamente e invia al Consiglio Grande e Generale, entro il 30 aprile di ogni anno, una relazione sullo stato generale dell’occupazione, anche sulla base di un riferimento che l’Ufficio del Lavoro dovrà effettuare, ogni quadrimestre, sullo stato generale dell’occupazione alla stessa Commissione per il Lavoro;

m) si rapporta e si coordina con il Comitato Esecutivo per il Lavoro e la Formazione, per l’attuazione delle politiche del lavoro e formative.

Sono soggette a pubblicazione tutte le delibere della Commissione per il Lavoro che riguardino temi di carattere generale.

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