giovedì 25 aprile 2019 14:14
L'APPELLO

L'Usl chiede più inclusione e partecipazione dei lavoratori

L'Usl chiede più inclusione e partecipazione dei lavoratori

Si è riunito nella giornata di ieri il Direttivo della Federazione Industria ed Artigianato dell’Unione Sammarinese dei Lavoratori.

Tema centrale della discussione è stato una non più rimandabile riforma del mercato del lavoro che favorisca maggiormente la partecipazione e l’ingresso nel mondo del lavoro sia delle donne, attraverso la promozione e l’introduzione di strumenti e  modalità tali da consentire un miglior connubio tra i tempi di vita privata e professionale, sia dei giovani che vedono posticipare sempre più il loro ingresso nel mondo del lavoro e con offerte di lavoro spesso non adeguate in riferimento alle competenze maturate nel percorso di studi conseguito.

"Tali obiettivi - si legge in un comunicato - rivestono un’importanza fondamentale anche guardando alle difficoltà del nostro Sistema Previdenziale, il quale necessita fortemente di un’implementazione ed allargamento della base contributiva per giungere ad una sua sostenibilità. In riferimento all’ipotesi di riforma previdenziale attualmente in discussione, rimarchiamo come sia importante non basare e contingentare il confronto su elementi “ragionieristici” ma sia opportuno prospettare una visione che tenga anche conto di quale direzione sia opportuno intraprendere per un piccolo paese come il nostro. A tal riguardo, la scelta di aumentare il tempo di permanenza delle persone nel mondo del lavoro appare inopportuna, sia per la persona che si vede posticipare il suo ingresso al trattamento previdenziale a fronte di una “vita di lavoro” sia per il giovane che conseguentemente vedrà ridursi ancora maggiormente gli spazi e le opportunità di lavoro".

"Inoltre, dal punto di vista metodologico non condividiamo assolutamente la scelta di non voler entrare nel merito della definizione di lavori usuranti per giungere ad un suo preciso inserimento all’interno della riforma previdenziale. Trattare i lavoratori in maniera indistinta ed omogenea, a prescindere dalla gravosità dell’attività lavorativa svolta, a nostro parere è sbagliato e soprattutto contrario al fine di raggiungere i concetti di “equità” e “condivisione sociale” a cui una riforma previdenziale dovrebbe tendere. Infine, si ritiene determinante l’introduzione di una Legge che abbia come finalità quella di promuovere la partecipazione ed il coinvolgimento dei lavoratori in Azienda. Tale strumento è essenziale per coinvolgere sempre più la forza lavoro nelle dinamiche aziendali e nei processi decisionali interni al fine di determinare, attraverso un’abitudine al confronto e a scelte maggiormente condivise, un innalzamento della qualità di vita delle persone a fronte di un’ambiente lavorativo maggiormente tutelante delle proprie necessità".