venerdì 26 giugno 2020 23:22
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Caso Asset: respinte le eccezioni

Caso Asset: respinte le eccezioni, il processo va avanti

Il 7 luglio si entrerà nel merito dell’imputazione di amministrazione infedele e ostacolo alla vigilanza

Il processo a carico degli ex vertici di Asset Banca, Stefano Ercolani e Barbara Tabarrini, prosegue. Il Giudice Roberto Battaglino ha infatti rigettato le eccezioni di nullità che erano state formulate dall’avvocato Gian Nicola Berti. Le due eccezioni erano relative all’indagine in pool condotta dai due inquirenti, Alberto Buriani e Antonella Volpinari per la difesa, in violazione del principio del giudice naturale precostituito per legge e per mancanza del documento con il quale il Magistrato Dirigente avrebbe dovuto assegnare, appunto, l’indagine a entrambi 

Non fondate le eccezioni per il Giudice Battaglino che ha puntualmente rilevato - citando sentenze dei giudici di appello Massimo Nobili, David Brunelli e Francesco Caprioli - come la conduzione dell’indagine in pool non rilevi, e pertanto non violi, il principio del giudice naturale. Inoltre il giudice Battaglino ha evidenziato come dalla relazione del Magistrato Dirigente emerga chiaramente come il commissario Buriani fosse stato esplicitamente incaricato di coordinare e affiancare nelle indagini gli altri inquirenti; il secondo motivo di nullità riguarda la fase istruttoria “nella quale non sono state accettate istanze difensive”, aveva detto l’avvocato Berti, sollevando quindi la nullità del procedimento per violazione del diritto di difesa. In realtà il giudice Battaglino ha significato come il respingimento di una istanza non sia di per sé motivo di nullità, tra l’altro - ha aggiunto - le istanze difensive respinte hanno avuto ampia e puntuale motivazione da parte degli inquirenti.

Anche i Procuratori del fisco, Giorgia Ugolini e Roberto Cesarini, avevano chiesto il rigetto delle eccezioni preliminari. Anzi, dopo diverse affermazioni ritenute un po’ troppo sopra le righe dell’avvocato Berti, il Pf Cesarini è intervenuto mettendo in chiaro: “Mi dispiace dover sentire questi sospetti sugli inquirenti che volendo lasciare intendere che qualcuno è cattivo e brutto e altri sono bravi e belli”. “Queste non sono mie parole”, ha replicato l’avvocato Berti fuori microfono. “Sono le mie - ha ribattuto subito il Pf - ma qui mi pare indicativo di dove si voglia arrivare, si fa un discorso di precostituzione per legge di qualcuno e di qualcun altro no. Le indagini in pool sono legittime, si sono sempre svolte ed hanno dato i loro frutti”, ha ribadito. “Dove si vuole arrivare? A contestare anche la Procura fiscale perché io e la collega lavoriamo insieme? Vogliamo arrivare a mettere in dubbio le capacità e le prerogative dei Commissari della legge chiamati alle loro funzioni? Non è possibile”, ha detto il Pf. Sulla pregiudiziale del procedimento sul “caso Titoli” il Pf ha aggiunto: “Qui c’è un capo di imputazione e a quello ci dobbiamo attenere e su questo dobbiamo discutere”.

Il giudice Battaglino ha quindi deciso di procedere ed è fissata al 7 luglio l’udienza nella quale si entrerà nel merito. Per la Procura fiscale chiamati a testimoniare funzionari di Bcsm e Aif, mentre la difesa ha chiesto le audizioni, tra gli altri, di Mirella Sommella, membro dell’autorità di vigilanza di Banca Centrale all’epoca dei fatti, e dell’ex Direttore Lorenzo Savorelli.

Intanto entra in parte nel merito Stefano Ercolani che, con una nota inviata alla stampa, afferma: “con riferimento ai presunti reati di amministrazione infedele e ostacolo alle funzioni di vigilanza contestati al sottoscritto e alla Dottoressa Barbara Tabarrini, specifico che le accuse riguardano esclusivamente un’operazione di finanziamento fatta alla società AB Invest di Bevitori Alessandro. Detta operazione era capiente, al punto che lo stesso Bevitori dichiarò pubblicamente di aver perso il bene immobiliare a fronte del finanziamento concesso. Sottolineo che la Dottoressa Tabarrini non ha mai firmato l’operazione oggetto dell’erogazione delle somme accreditate alla società AB Invest. Certi che il Tribunale farà piena luce sulla vicenda, attendiamo fiduciosi l’esito del procedimento non nascondendo che la funzione di supportare le attività economiche sane di questo Paese è stato sempre un obiettivo primario di Asset Banca”, ha concluso Ercolani