venerdì 14 agosto 2020 15:54
ESTERI

San Marino. Nota esplicativa del Decreto Legge 134/2020

San Marino. Nota esplicativa del Decreto Legge 134/2020

La Segreteria di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale ha emesso la "nota esplicativa" relativa al "Decreto Legge 11 agosto 2020 n.134" relativo a "Disposizioni in materia di ingresso nella Repubblica di San Marino relative alle misure sanitarie legate al Covid-19". 

"Chi entri o ritorni a San Marino dai paesi non indicati all’articolo 1 comma 1 lettere da a) a d) - si legge nella nota -, oppure dai paesi indicati nella delibera del Congresso di Stato n.1 del 13 agosto 2020 (nonché delle future Delibere di aggiornamento), deve preventivamente comunicare il suo ingresso in Repubblica al Dipartimento Affari Esteri (n. di tel. +378 0549 882337).

L’ISS provvede a prenotare entro 48 ore (giorni feriali) gli accertamenti diagnostici ritenuti più idonei per l’accertamento della non positività al virus COVID-19.

I soggetti sottoposti a tali accertamenti diagnostici, sono obbligati all’autoisolamento limitatamente al tempo necessario per l’esito degli accertamenti stessi.

Gli accertamenti diagnostici sono a titolo gratuito per cittadini, residenti e soggiornanti e a pagamento per soggetti non residenti o non soggiornanti. 

Gli accertamenti diagnostici non vengono ripetuti qualora i soggetti che entrino o tornino in Repubblica dimostrino documentalmente di aver effettuato equivalenti accertamenti, con criteri conformi ai protocollo sanitari in vigore a San Marino, nei 5 giorni precedenti. Rimane comunque l’obbligo di comunicazione del rientro. L'ISS potrà valutare di svolgere eventuali ulteriori accertamenti su tali soggetti.

Per “accertamenti diagnostici” si intendono quelli ritenuti più idonei dall’ISS, specificando che l’isolamento domiciliare avverrà unicamente in caso di esito positivo del tampone molecolare.

Misure più restrittive si rendono necessarie, a tutela della salute delle persone più fragili, per i soli lavoratori assistenziali a domicilio (badanti).

Le famiglie che ne avessero necessità, sono obbligate a rivolgere apposita domanda di assunzione allo sportello assistenza (n. di tel +378 0549 883119-883124). Nel caso in cui lo Sportello Assistenza non abbia un elenco di assistenti disponibili, il datore di lavoro/famiglia richiedente può indicare allo stesso sportello un nominativo di fiducia, che solo lo sportello potrà contattare e avviare agli accertamenti diagnostici necessari preventivamente rispetto alla loro presa di servizio presso il domicilio.

È in ogni caso obbligatorio che l’assistente sia munito di esito negativo al tampone molecolare precedentemente alla presa di servizio.

Ogni datore deve indicare allo sportello assistenza con 15 giorni di anticipo la fine del rapporto di lavoro con l’assistente. L’assistente ha dunque l’obbligo di fornire 15 giorni di preavviso al datore di lavoro/famiglia prima di abbandonare il suo incarico a domicilio.

Se l’assunzione avviene su indicazione di fiducia del datore di lavoro/famiglia, tale lavoratore, solo qualora non sia già in Repubblica e non sia stato già sottoposto a tale misura, ha l’obbligo di isolamento domiciliare di 14 giorni, durante i quali verrà sottoposto (a spese del datore di lavoro/famiglia ospitante) a test sierologico e se positivo a tampone molecolare.

Ogni assistente domiciliare presente in Repubblica ha l’obbligo di iscrizione allo sportello badanti.

 

Elenco paesi esenti

Ribadendo che settimanalmente questo elenco potrà venire modificato con delibera del Congresso di Stato, i paesi al 14 agosto 2020 esenti dalle procedure di cui all’articolo 1 del Decreto – Legge 11 agosto 2020 n.134 e della delibera del Congresso di Stato n.1 del 13 agosto 2020, come sopra esplicate, sono i seguenti.

Andorra, Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Stato della Città del Vaticano, Svezia, Ungheria, Svizzera.

Nel caso in cui, per raggiungere o tornare da questi paesi, siano state fatte tappe in paesi non presenti nella lista, il soggetto rientrante è tenuto a segnalarlo al Dipartimento Esteri".

Fonte: SdS Sanità