lunedì 22 febbraio 2021 23:13
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Titano bond, tutto bene? Non proprio, Marino Cecchetti

L’Informazione di San Marino. Titano bond, tutto bene? Non proprio

Marino Cecchetti

Lo Stato si finanzia per 340 milioni di euro con titoli di debito pubblico (Titano bond). Tasso annuo: 3,25%; costo mediazione: 1%.

Emilio Della Balda, già Segretario di Stato alle Finanze, ha scritto: “E' un duro colpo per lo Stato che dovrà pagare 11 milioni di interessi all'anno con l'aggiunta di 3 milioni di commissioni. E' un duro colpo per l'economia sammarinese che in 3 anni registrerà una uscita di ricchezza pari a 36 milioni". Il danaro non potrà essere utilizzato per aiutare il sistema bancario e quindi la economia reale, in quanto dovrebbe essere erogato all’utente finale a un tasso fuori mercato. Infatti, “in Italia, il nuovo BTP (titolo di debito pubblico) a 10 anni è stato aggiudicato ad un rendimento pari allo 0,604%; il BTP trentennale […] allo 0,177%". Conclude Della Balda: “Chi incasserà le commissioni di 3 milioni avrà già brindato”.

Anche in Consiglio, sabato,  c’è stato chi ha accennato a bottiglie stappate dai mediatori.

Nicola Renzi (Repubblica Futura), una ventina di giorni fa a proposito dei 150 mln prestati allo Stato dalla multinazionale Cargill, disse: temo che certe scelte “non vengano fatte da sammarinesi, ma da qualcun altro fuori di qui che, mentre ci guarda, ride”.

Insomma, per Renzi, Della Balda e altri, come già per Biagio Bossone, il Paese è ancora alla mercé di predoni esterni che, grazie a servitori interni, arrivano, spolpano e se ne vanno.

Stefano Giulianelli, Democrazia Cristiana, sabato in Consiglio ha proposto che anche in San Marino si possa investire in Titano bond. Per prima però - eper una quota non inferiore a 55 mln” - li compri Banca Centrale, cui, Giulianelli, addebitail fallimento totale dell’attività di vigilanza sul sistema bancarioda cui il nostro debito pubblico è derivato.