San Marino. Le associazioni di consumatori chiedono di tutelare i cittadini dai rincari delle bollette

“Fine settimana scorsa UCS, ASDICO e Sportello Consumatori hanno incontrato Il Congresso Di Stato e L’autorità Di Regolazione per i Servizi Pubblici e L’energia”.

Ne danno notizia le stesse Assoconsumatori che, spiegano “hanno ribadito con forza, ad entrambi gli incontri, che non è possibile che per le utenze che hanno già subito un rincaro senza alcuna azione a calmierazione, nonostante le bollette siano già giunte nelle case dei consumatori, ci sia già stata una richiesta di ulteriore rincaro.

Riteniamo che, aggiungono le Associazioni, “a seguito dei rincari già posti in essere da AASS da gennaio 2022 sia irragionevole che la stessa azienda, dopo la delibera del CDA n 56 del 2/3/2022, inerente il gas, tramite delibera del CDA n. 80 del 09/03/2022 per la luce, abbia chiesto altri rincari.

Fra le motivazioni addotte, in entrambe le delibere, c’è la criticità di bilancio e la mancanza di liquidità conseguenti; riteniamo che se l’azienda in circa tre anni è passata, per svariate motivazioni, da un utile di bilancio che le permetteva di autofinanziarsi, di depositare cifre importanti nelle casse dello Stato e di tutelare i cittadini di San Marino, ad un bilancio fortemente in perdita, tutto ciò non si possa riverberare sul consumatore finale”.

UCS, ASDICO e Sportello Consumatori spiegano: “Abbiamo anche chiesto come sia possibile che, a fronte di un contratto a prezzo quasi bloccato per 6 anni sul gas stipulato, si siano chiesti dei rincari ancor prima dei pagamenti delle prime utenze già gravate da ’aumento.

Sempre per le utenze, anche in virtù del fatto che il Segretario con delega ad AASS, ha dichiarato pubblicamente che si trova d’accordo nel non far pagare gli interessi di mora a chi è ottemperante ad un piano di dilazione dei pagamenti, abbiamo ribadito che ci aspettiamo entro brevissimo che ciò diventi effettivo, visto che è da circa 3 anni che lo chiediamo”.

Per quel che riguarda i carburanti, aggiungono le Associazioni, “abbiamo ribadito se fosse possibile modificare il DL 2 del 2016 “Tipologie di beni e servizi deducibili”, al fine di aumentare la quota di deduzione di 750 euro sui carburanti in base alla percentuale d’aumento del prezzo ed inoltre abbiamo chiesto di innalzare il limite di transazione su Smac ai fini della ricarica dello sconto è di 500,00 euro mensili, oltre tale somma mensile la ricarica Smac non viene effettuata.

Tenendo conto dell’aumento sostanziale dell’ultimo periodo, ma anche dei 12 anni trascorsi dall’entrata in vigore di tale cifra a soglia mensile, riteniamo sia fisiologico aumentare tale limite, almeno della percentuale di aumento del costo del carburante da dal lontano 2012.

I due incontri si sono svolti in un clima collaborativo, a questo punto ci aspettiamo che alle parole seguano i fatti per tutelare i consumatori, senza perseguire sempre la strada più facile, quella di mettere le mani in tasca al popolo“.

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