A favore della legge sull’equo o giusto processo

“La presentazione in seconda lettura del progetto di legge “Norme sulla procedura penale e sul segreto istruttorio”, che doveva aver luogo in una delle due sessioni consiliari di settembre subirà lo slittamento di un mese. E’ accaduto che, dopo una lunga gestazione e quando la proposta aveva già superato la prima lettura e l’esame in commissione, si è fatto vivo il mondo bancario e finanziario sammarinese con una serie di rilievi secondo i quali sarebbero venute meno le tutele sulla riservatezza. Esse sono regolate dalla legge 165/2005 e non sarebbero state in discussione con la nuova normativa sul segreto istruttorio. Ciò nonostante, il Segretario di Stato alla Giustizia, presentatore del progetto di legge a nome del Governo, ha ritenuto di accogliere le osservazioni e di inserire nel testo – che per il resto non subirà variazioni – alcuni emendamenti di natura tecnica. Per questo motivo, l’approvazione definitiva della proposta subirà un lieve ritardo.
Alleanza Popolare ha da sempre sostenuto questo intervento sul “giusto processo”. Si tratta di un atto di civiltà giuridica, teso ad ampliare il diritto di difesa, ad abbreviare la durata dei procedimenti, a regolamentare la loro segretezza che ora è del tutto discrezionale, con poche garanzie per chi – anche suo malgrado e a sua insaputa – si trova coinvolto in vicende giudiziarie.
A nostro parere, l’allarme delle banche non era giustificato e le ragioni addotte a sostegno delle argomentazioni sui pericoli cui andava incontro il segreto bancario, assolutamente inconsistenti. La proposta avrebbe potuto essere approvata immediatamente, assolvendo fra l’altro agli impegni presi con l’Ordine degli Avvocati che nel mese di giugno aveva promosso un’iniziativa di protesta per l’annoso perdurare di arretratezze non più tollerabili in materia di procedura penale. Ma, di fronte alla scelta del Segretario di Stato alla Giustizia, non ci è rimasto che prenderne atto. Rimane il rammarico che, con l’accordo di tutti i gruppi consiliari, gli emendamenti tecnici avrebbero potuto essere inseriti nel testo durante la seconda lettura, evitando così l’allungamento dei tempi. Ma qualche partito di opposizione non ne ha voluto sapere.
Nel rispetto del ruolo di chi ha la responsabilità politica del settore e delle scelte di cui si è fatto carico, seguiremo con particolare attenzione il “nuovo” iter del progetto di legge, fiduciosi nella sua definitiva approvazione. Gli ostacoli (tanti!) che ne hanno ritardato il cammino sono stati superati, uno ad uno e faticosamente. Ulteriori intoppi non sarebbero più tollerabili.”

Alleanza Popolare – Comunicato Stampa

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