A San Marino 280 profughi dall’Ucraina. A ciascuno 100 euro al mese sulla Smac (50 per i minori)

Anche nella Repubblica di San Marino prosegue la corsa alla solidarietà per i profughi ucraini in fuga dalla guerra.

Ad oggi, dati ufficiali del’Unità di Coordinamento per l’accoglienza a San Marino dei cittadini ucraini istituita presso il Dipartimento Affari Esteri, sono stati accolti circa 280 persone.

Il Congresso di Stato ha stabilito, con il Decreto Legge n. 27 del 4 marzo 2022, un limite massimo di accoglienza a 300 unità, con possibilità di incremento del 5% su base mensile, a partire dal 15 aprile.

Ai rifugiati il Titano concede un permesso di soggiorno provvisorio nel caso però si dimostri lo stato di ricongiungimento familiare così come la preventiva disponibilità dell’alloggio.

Per chi rientra in queste condizioni e ai minori da loro assistiti, il Decreto menzionato assicura “a titolo gratuito l’assistenza sanitaria, socio sanitaria, il diritto all’istruzione e ulteriori servizi assistenziali ritenuti necessari per tutto il periodo di permanenza nelle forme e con le limitazioni previste dalle autorità settorialmente competenti”.

Non solo. Ai profughi sarà elargita anche una piccola somma di denaro per i mesi che trascorreranno ospiti a San Marino. Nei giorni scorsi il Congresso ha indicato i dettagli in una delibera: sulla Smac saranno versati 100 euro mensili per ogni adulto e 50 euro mensili per ogni minore.

Al momento è previsto che il contributo sia garantito “per un periodo di tre mesi rinnovabili di altri tre mesi”.

Per ottenere la somma il cittadino ucraino in rappresentanza del proprio nucleo familiare dovrà compilare presso l’Ufficio Stranieri del Corpo della Gendarmeria apposito modulo dichiarante la composizione del proprio nucleo famigliare e di richiesta rilascio di SMaC Card che sarà rilasciata gratuitamente dal Servizio San Marino Card – Dipartimento Finanze e Bilancio.

La delibera precisa che il profugo ucraino perde il diritto all’emolumento nei seguenti casi: per qualsiasi ragione gli venga revocato il permesso di soggiorno provvisorio; svolga attività lavorativa per un periodo mensile superiore a 15 giorni; a qualsiasi titolo risulti non soggiornare più in Repubblica.

Al momento le spese relative alla corresponsione degli emolumenti sono stimati in 45.000 euro e saranno imputati sul cap. 1-1-2020 “Fondo per la cooperazione allo sviluppo internazionale”.

 

Ma sono in tanti ad impegnarsi per l’accoglienza dei profughi. Ad esempio il movimento sportivo sammarinese ha offerta piena disponibilità a collaborare per consentire pratiche sportive gratuite a coloro che ne faranno richiesta. Le Federazioni sportive si stanno organizzando per offrire tali attività, da estendersi anche ad eventuali atleti agonisti provenienti dai territori in guerra. Un gesto che vuole agevolare l’integrazione e l’inserimento dei minori nel tessuto sociale e ricreativo del territorio.

La Segreteria di Stato agli Esteri invita coloro che, accolti, intendano lasciare il territorio di darne tempestiva comunicazione all’Ufficio Stranieri del corpo della Gendarmeria per il conseguente ritiro del documento di soggiorno (n. tel 0549-888099).

Resta attiva la raccolta fondi pubblica per l’accoglienza di cittadini ucraini:

Denominazione: “Guerra Ucraina- Accoglienza profughi”

    Codice IBAN SM72D0606709800000120161869

    Per donazioni dall’estero, il Codice SWIFT è: CSSMSMSMXXX

 

Per informazioni e disponibilità è possibile scrivere a supporto.ucraina@esteri.sm o al numero di telefono 0549-885400.

Inoltre nelle giornate di lunedì (8.30-10.00) e giovedì (16.00-18.00) sarà attivo un servizio di interpretariato in lingua ucraina per agevolare le presenze ucraine in territorio.

 

digià

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