Ancora sulle ragioni per votare sì nel referendum per la preferenza unica

Coloro i quali si sono schierati per il no alla preferenza unica accampano motivi assai deboli e generici, del tipo: c’è meno possibilità di scelta, i noti sono avvantaggiati, i giovani e le donne sono penalizzati, ecc. ecc.
A dire il vero, se ci si ferma a pensare un poco, tutto quanto lamentato dal fronte del no, a noi pare l’esatta fotografia di ciò che accade nell’attuale situazione, con il sistema delle tre preferenze, delle “cordate”e dello scandalo del voto estero.
Con il sistema attuale, i ricchi e i noti moltiplicano per tre, tante volte quante sono le preferenze, le loro potenzialità; le donne e i giovani vengono regolarmente penalizzati dalle “cordate argentine” che, per ordine del capo-bastone, premiano emeriti sconosciuti che mai hanno praticato la politica.

Con una sola preferenza tutto questo non sarà più possibile. Il vergognoso mercato del voto estero sarà frenato, il deleterio fenomeno delle “cordate”verrà spezzato, il voto non sarà controllabile in nessun modo, e i giovani più capaci potranno finalmente approdare nel Consiglio Grande e Generale per il loro valore e non saranno i più scavalcati da coloro i quali fanno parte delle “cordate”scelte dal “capo”.
Il 16 Marzo c’è per tutti l’occasione, forse irripetibile, di mandare a casa il vecchio sistema. Gli elettori avranno in mano l’arma per farlo, per aiutare il Paese a risollevarsi, garantendo più selezione e più qualità alla politica, più trasparenza e più democrazia.


Gli assertori del no dicono semplicemente e molto genericamente che la preferenza unica non risolverà i problemi esistenti e come alternativa propongono il nulla.
Allora sorge spontanea una domanda: non è che Lor Signori vogliono lasciare le cose così come sono perché così possono continuare a mestare nel torbido continuando a spadroneggiare? La risposta, cari elettori, è SI’!
Infatti, coloro i quali si sono schierati apertamente contro la preferenza unica sono tutti quelli che hanno costruito e mantengono le proprie rendite politiche sulla vergogna del mercato del voto estero meno consapevole e sulle micidiali “cordate” in abbinata interno/estero.
Riflettete attentamente su questo dato di fatto, cari elettori, e oltre alle altre molteplici ragioni, ne troverete un’altra molto forte per votare SI’ Domenica 16 Marzo 2008.

D’altronde il vecchio sistema ha provocato situazioni molto negative che ognuno di noi può toccare con mano ogni giorno e che si riflettono, con grave danno, sullo sviluppo economico, sociale e democratico del Paese. Allora provare di cambiare è divenuta per la nostra Repubblica una vera e propria impellenza.

Frenare la ignobile gestione del voto estero; spezzare il deleterio fenomeno delle “cordate”politico/affaristiche; dare spazio ai giovani, uomini e donne, capaci; rendere il sistema più trasparente e il voto incontrollabile, è divenuto un dovere da parte di tutti i cittadini coscienziosi che hanno a cuore le sorti del proprio Paese.

Gli elettori tengano a mente un fatto elementare, ma profondamente fondato: Con tre carte è possibile truccare il gioco, con una sola carta ogni trucco è impossibile. Con tre preferenze le regole del gioco sono state truccate in questi anni, con una sola preferenza sarà impossibile truccare il gioco e davvero sarà fatta la volontà degli elettori!
Domenica 16 Marzo schieratevi dalla parte del Paese. Recatevi al voto e votate SI’ alla preferenza unica.

San Marino, 10 Marzo 2008

L’UFFICIO STAMPA.

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