Antonio Fabbri – L’informazion: Criminal minds prescrizione a Rimini, possibili ripercussioni anche sul Titano

L’informazione di San Marino

Criminal minds prescrizione a Rimini, possibili ripercussioni anche sul Titano

Nell’ultima udienza presso il tribunale romagnolo, il processo è stato aggiornato al 3 novembre, quando il reato di corruzione sarà prescritto con la stessa accusa a San Marino sono rinviati a giudizio in quattro

Antonio Fabbri 

Si va verso la prescrizione a Rimini per uno dei filoni principali dell’inchiesta Criminal minds. Una circostanza non da poco per il caso, a cavallo tra la Romagna e il Titano, che ha visto interessati i vertici di una delle aziende che riforniva di cancelleria persino Guardia di Finanza e palazzi di giustizia italiani. Un caso che a San Marino ha visto anche subbuglio in tribunale con il “dimissionamento”, nel 2012, del Commissario della Legge Marsili.

Sta di fatto che, oggi, mentre sul Titano è recente il rinvio a giudizio per corruzione di funzionari esteri nell’ambito del filone sammarinese legato all’inchiesta riminese, il medesimo caso va verso la prescrizione in Italia. Nell’ultima udienza –
come riportato da Stefano
Elli su “Plus24”, l’inserto
settimanale economico
del quotidiano di Confindustria
– il giudice Massimo
di Patria ha stabilito
un rinvio dell’udienza
che però – rileva il pezzo
del Sole24Ore – sfora
i termini e porta dritto
dritto alla prescrizione
del contestato reato di
corruzione messo in atto,
secondo l’accusa, tra Riminie San Marino.

Quindi nella scorsa
udienza, il 20 maggio,
del processo iniziato il
29 gennaio del 2015, il
giudice ha fissato la prossima
data al 3 novembre
2016.

Una decisione che non è
piaciuta in particolare al
Pm, Davide Ecolani, che
per evitare che il caso
finisse in prescrizione
prima di poter giungere
ad una pronuncia, quanto
meno in primo grado,
ha insistito e si è detto
disponibile anche a procedere
per tappe forzate,
chiedendo la fissazione
di un fitto calendario di
udienze. Il giudice, tuttavia,
ha confermato la
sua decisione. Quindi si arriverà inevitabilmente
alla prescrizione. Anche
perché i reati contestati
sono stati commessi
in un periodo in cui non
erano ancora in vigore le
nuove norme che hanno
aumentato sensibilmente
le pene per la corruzione,
aumentando di conseguenza
i tempi di prescrizione
del reato. A beneficiare maggiormente della
decorrenza del termine
sarebbe il finanziere Enrico
Nanna. Secondo le
accuse mosse, era lui
a fornire informazioni
tratte dai terminali, in
uso alle Fiamme gialle,
su persone, aziende, targhe
di auto. Informazioni
che venivano poi passate
all’investigatore privato
della sammarinese Cio,
Salvatore Vargiu, e poi
alla Karnak.

E’ per questo che anche
sul Titano sono stati rinviati
a giudizio in quattro:
oltre al finanziere Nanna
anche il Patron di Karnak,
Marco Bianchini, il
Direttore commerciale,
Giorgio Pierani e Salvatore
Vargiu. L’accusa, a San Marino, è di corruzione
di funzionario di
uno stato estero.

Resta da vedere se l’epilogo imboccato dal processo italiano inciderà su quello sammarinese, considerato che si tratta proprio di quegli episodi di corruzione di cui i quattro rinviati a giudizio sono accusati pure a San Marino. Venendo meno
per prescrizione il procedimento
italiano, dunque,
occorrerà vedere come si
procederà a San Marino
dove c’è comunque da
aspettarsi che quanto accaduto
nell’aula di giustizia
di Rimini, sarà per i
difensori motivo di eccezione
sul Monte.

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