Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Per i magistrati il sistema spartitorio di Gatti, Stolfi e Podeschi ha poi reclutato Macina e Felici

 L’informazione di San Marino

Per i magistrati
il sistema spartitorio di Gatti,
Stolfi e Podeschi
ha poi reclutato Macina
e Felici
, corrompendo per “pochi” denari anche i
Democratici

Antonio Fabbri

SAN MARINO. La nuova ordinanza spiccata ieri dalla magistratura descrive
in maniera più dettagliata il ruolo avuto dagli esponenti del Pdd all’epoca dei
fatti contestati, Stefano Macina e Claudio Felici. Di fatto i magistrati
ritengono che il sistema tangentizio originario, fatto dal rapporto diretto
mazzetta-concessione pubblica, fosse arrivato ad una necessaria evoluzione.
Così, per gli ideatori di quella che gli inquirenti ritengono una vera e propria
organizzazione criminale, era necessario ampliare il coinvolgimento politico. E’
qui che, per un importo tutto sommato irrisorio rispetto alla mole di denaro
circolata, vennero fatti entrare nel circolo del sodalizio anche gli esponenti
Democratici.

La tangente non era più, quindi, fatto del singolo uomo politico,
ma diventava metodo diffuso nel mondo istituzionale ed economico.

La tangente non era più, quindi,
fatto del singolo uomo politico,
ma diventava metodo diffuso nel
mondo istituzionale ed economico.
Questo garantiva un flusso
costante di finanziamenti a uomini
politici e, molto raramente e
per importi irrisori, a partiti.
Gli ambiti di interesse sono quelli
già emersi, in particolare telecomunicazioni
e finanza.
Il cerchio si allarga
I magistrati parlano così di un
quadro nel quale si allarga il metodo
corruttivo che abbraccia anche
esponenti di quelle forze politiche
che negli anni precedenti ne
erano rimasti al di fuori.
I magistrati parlano addirittura
di ingaggio di uomini politici,
come Macina e Felici, con relativamente
pochi denari, rispetto ad
altri flussi, ed indicano i già noti
200mila euro movimentati da
Mirella Frisoni, dettagliandone,
però, la funzione.
Il reclutamento nel sistema
spartitorio di Gatti, Stolfi
e Podeschi
Per i due esponenti dell’allora Pdd
i magistrati parlano di “reclutamento”
il cui rilievo non è tanto
il peso politico all’epoca dei fatti,
quanto la contaminazione che
ne deriva. Con questa operazione
per i magistrati vengono superate
le remore morali in una formazione
politica che, fino ad allora, era
apparsa estranea a quello che gli
inquirenti definiscono un “sistema
spartitorio” gestito da Gabriele Gatti, Fiorenzo Stolfi e Claudio
Podeschi.
Nuovo corso politico-criminale
Secondo i magistrati qui prende
il via un nuovo corso politicocriminale
che vede nel piano
delle Tlc affidato all segreteria di
Felici il veicolo dei tre milioni di
tangente pagati da Simon Murray
che poi verranno distribuiti tra i
vari esponenti politici, dopo essere
stati ripuliti attraverso i conti
della Polider Consultories Associades
Ltd e della Fondazione per
la Programmazione Economica
e finanziaria di Podeschi, con la
piccola parte, rispetto ai soldi arrivati
agli altri, dei 200mila euro
arrivati agli esponenti degli allora
Democratici.
Il finto libero mercato delle Tlc
Con la scusa del mercato libero
e della compagnia sammarinese,
secondo gli inquirenti si creò una
operazione pilotata con la designazione
di San Marino Telecom
come migliore offerente dietro
la quale c’era Simon Murray che
Giuseppe Roberti aveva presentato
ad Andrea Della Balda. Questi,
dunque, incontrò Pietro Silva
e Simon Murray proprio per “intercessione”
di Roberti.
In sostanza, secondo i magistrati,
Claudio Felici, che ricopriva l’incarico
di Segretario all’industria
e Tlc, creò le premesse normative,
Giuseppe Roberti trovò il fornitore
di tangenti, la Fondazione
di Podeschi le veicolò, occultando
e ripartendo i proventi tra i sodali
della contestata associazione a
delinquere. Secondo i magistrati
anche l’unificazione di socialisti
e democratici nel Psd segna la de-
finitiva omologazione all’assetto
politico dominante e di governo.

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