Archivio di Stato, 7° incontro, ‘Estimi e Catasti’

Domani 25
novembre prosegue il programma “L’archivio descritto” con il settimo incontro
dal titolo “Estimi e Catasti”. Il territorio e la sua descrizione saranno dunque
i temi di questo incontro che si terrà, come al solito, presso la sala di
consultazione dell’Archivio Pubblico dalle 15, 30 alle
17.

 

Un breve
excursus storico che si articolerà principalmente su questi punti:
l’acquisizione del territorio, la difficoltà di definizione dei confini e le
lunghe contese con le comunità confinanti, le serie archivistiche degli estimi e
poi dei catasti. E per completare la prospettiva, l’architetto Lucia Mazza,
direttore dell’Ufficio del Catasto, illustrerà con una breve relazione il
catasto vigente.

 

Le due parole
“estimi” e “catasti” spesso sono usate come sinonimi, in modo indifferenziato.
Sarebbe più corretto distinguerle e circoscrivere il significato della prima,
cioè estimi, ad un tipo di registrazione catastale antico, basato su una
rappresentazione solo descrittiva degli appezzamenti di terra, secondo le
testimonianze giurate dei possessori elencati per residenza. Invece, per catasti
si dovrebbe intendere la rappresentazione oggettiva del territorio, elaborata
con metodi tecnico-scientifici su mappe catastali corredate di appositi
brogliardi. In questo senso, possiamo dire che l’estimo più antico rimasto è
della metà del XIV secolo, mentre il primo catasto della Repubblica è del
Pelacchi ed è stato completato nel 1777. Seguono poi il Santucci nel 1825 e il
Baronio nel 1898.

 

Per qualsiasi
informazione, rivolgersi al n. 0549-882486.

 

 

 

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