Augusto Gasperoni (Su) sulla speculazione edilizia

Nelle settimane scorse il Governo ha accennato alcuni risultati molto preoccupanti sul censimento edilizio. Un censimento di cui bisogna dare merito all’Esecutivo dato che se ne parlava da molti anni e nessun Governo lo aveva realizzato.

Mi auguro che al più presto il Governo faccia un’esposizione più completa ed approfondita di tutti i dati emersi, per aprire un dibattito politico all’interno del Paese, per comprendere quali siano le prospettive di questo comparto e gli interventi legislativi necessari.
Nel programma di questa maggioranza sono previsti interventi legislativi come: il nuovo piano regolatore, la legge sul catasto, la riforma tributaria, mentre il Governo da tempo parla d’interventi stralcio come varianti di PRG e quant’altro, ma è dai risultati di questo censimento che si deve partire, vedere se l’attuale costruito è sufficiente, se è utilizzato adeguatamente e, se alle esigenze che provengono dal settore produttivo, sarà possibile dare risposte utilizzando gli immobili esistenti.

Certamente i 24.000 appartamenti di cui 8.000 inutilizzati emersi da questo censimento sono dati davvero allarmanti, credo che tutte le persone di buon senso e non mi riferisco solo ai politici, alcune domande se le dovranno porre, ad esempio:

Per quale ragione si continuano a rilasciare concessioni per nuove costruzioni visto l’esubero emerso? Se è vero che l’attuale PRG ha un potenziale per la realizzazione di altri 7000 appartamenti, dove si vuole arrivare? Sono davvero tutti capitali sammarinesi quelli investiti in milioni di metri cubi vuoti? Chi ha investito in questi immobili quale profitto avrà se non riuscirà a venderli, visto che rispetto il numero di abitanti abbiamo appartamenti per almeno il doppio? Come farà la politica a bloccare tute le spinte provenienti dai proprietari di questi immobili, quando lei stessa ha rilasciato queste concessioni? Ma davvero qualcuno pensa di concedere residenze a tutti coloro che dimostreranno la capacità economica per acquistare un appartamento? Se si concederanno residenze a pioggia quali costi e quali rischi per il futuro, considerando che tutte queste persone conseguentemente acquisiranno l’accesso gratuito a molti servizi come la sanità, i servizi sociali, ecc? Se molte infrastrutture come: la viabilità, le scuole, le reti per la distribuzione delle energie, ecc., sono sfruttate quasi al massimo della loro potenzialità oppure già insufficienti, quando si progetterà di potenziarle, dove si troveranno gli spazi necessari e con quali finanziamenti?

Sicuramente questo piccolo territorio non ha le risorse naturali per offrire una vita dignitosa ad un numero di abitanti al di sopra di quello esistente, già oggi la qualità della vita non è delle migliori.
Certamente non c’era bisogno di aspettare il censimento edilizio per rendersi conto dello scempio ambientale che questo limitato territorio sta subendo da anni, e mi auguro che non sia vero quanto si sussurra sul fatto che anche questo Governo voglia lasciare un segno al pari dei suoi predecessori, e che abbia in cantiere progetti per continuare a massacrare questo lembo di terra.

La cosa che mi fa più rabbia, è che le conseguenze di tutto questo disastro le subiranno maggiormente le generazioni future senza averne alcuna responsabilità, la maggior parte di loro saranno costretti ad acquistare un appartamento in edifici a nido d’ape, con tutti i problemi di civile convivenza che questo tipo di costruzioni creano, ed a San Marino non vi erano ragioni se non quelle puramente speculative, di costruire in questo modo.

Oggi però il problema non è solo ambientale, e la politica assieme a tutti i cittadini dovrà agire adeguatamente, facendo scelte radicali per respingere le pressioni degli speculatori, con provvedimenti legislativi rivolti all’interesse dell’ambiente e per garantire il futuro a questa piccola Repubblica.

La politica deve ritornare ad avere il primato e non essere più vittima, “consapevole”, delle lobby affaristiche, e noi come SU ci stiamo mettendo il massimo delle nostre forze, allo stesso modo sarà indispensabile che ogni singolo cittadino si impegni per un vero cambiamento, perché solo con l’impegno di tutti potremo davvero avere prospettive per un futuro diverso.

Augusto Gasperoni

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