Bcsm chiude il bilancio 2021 in pareggio. Aumentano raccolta e impieghi ma il risultato lordo di gestione segna -4,32 milioni

Banca Centrale della Repubblica di San Marino comunica che il 31 maggio si è tenuta l’Assemblea dei Soci che ha approvato il bilancio 2021 con un risultato netto di gestione finale di 1,27 milioni di euro. L’esercizio chiude però in pareggio per l’accantonamento di pari importo effettuato al fondo rischi finanziari generali.

Nell’annunciarlo alla stampa, Via del Voltone spiega innanzitutto che all’assemblea erano presenti anche il Segretario di Stato per le Finanze e il Bilancio, Marco Gatti, e il Segretario di Stato per la Sanità e gli Affari Politici, Roberto Ciavatta, in rappresentanza dell’Ecc.ma Camera, oltre ai rappresentanti delle banche partecipanti al fondo di dotazione.

L’Assemblea, oltre all’approvazione del Bilancio d’Esercizio dell’anno 2021, ha approvato la “Relazione consuntiva sull’attività svolta e sull’andamento del sistema finanziario 2021”.

Per quel che concerne il Bilancio d’Esercizio dell’anno 2021, “approvato all’unanimità”, Bcsm evidenzia che “il totale attivo ha mostrato un incremento, rispetto all’esercizio precedente, di 87,53 milioni di euro, passando da 749,38 milioni di euro a 836,9 milioni di euro. Con riferimento ai principali elementi patrimoniali si rileva un incremento della raccolta e degli impieghi.

Nell’esercizio 2021 il risultato lordo di gestione si attesta su valori negativi e pari a -4,32 milioni di euro (nel 2020 era negativo e pari a 0,8 milioni di euro) a seguito sostanzialmente della contrazione del margine di interesse e della dinamica dei profitti/perdite da operazioni finanziarie. La citata flessione dei risultati è stata principalmente determinata dalle dinamiche dei tassi a breve termine, rimasti a valori negativi, e dall’andamento di quelli a più lunga scadenza.

Con riguardo alle spese amministrative – spiega ancora Banca centrale – si osserva che nel 2021 si è proseguito nell’ottica di realizzare un “progetto di razionalizzazione dei costi di gestione” attraverso sia la riduzione dei costi relativi al personale grazie alla sottoscrizione nel 2019 di un accordo aziendale con i dipendenti, a valenza triennale, sia l’adozione di un budget che prevedeva la riduzione, rispetto all’anno 2018, del 25% delle altre spese amministrative. Il progetto ha generato una riduzione dei costi operativi anche per l’anno 2021, di ammontare pari a -0,12 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. In particolare, la voce maggiormente interessata da detta contrazione è rappresentata dalle “altre spese amministrative” (-0,11 milioni di euro).

Dal confronto con i medesimi dati riferiti al 2018, la riduzione dei costi di gestione attuata nel 2021 ammonta a euro -2,88 milioni.

Detti risultati – sottolinea la banca – mettono in luce gli sforzi sostenuti dall’Istituto a partire dal 2019 per contenere al massimo i costi di struttura. Per effetto della dinamica delle voci sopra esposte e del risultato della gestione straordinaria (positivo per euro 5,94 milioni), il risultato netto di gestione finale si attesta a euro 1,27 milioni di euro. L’esercizio chiude però in pareggio per l’accantonamento di pari importo effettuato al fondo rischi finanziari generali”.

L’Assemblea dei Soci ha, altresì, approvato la “Relazione consuntiva sull’attività svolta e sull’andamento del sistema finanziario 2021” nella quale “si rappresentano, oltre l’andamento del sistema nell’anno appena trascorso, le attività compiute, con l’apporto fattivo e concreto di tutti gli stakeholder, che hanno consentito al sistema il superamento di diverse criticità individuando ed avviando un nuovo percorso di sviluppo, in piena conformità alle normative e regolamentazioni internazionali ed alle migliori pratiche in materia di supervisione e gestione dei sistemi finanziari”.

A tal riguardo, si evidenzia come il mercato del credito è stato interessato nel corso del 2021 da eventi rilevanti che hanno inciso sull’articolazione del comparto bancario, sui relativi profili tecnici ovvero sulle dinamiche dei volumi intermediati, tra i quali:
− la conclusione della procedura di risoluzione di Banca Nazionale Sammarinese S.p.A. (BNS) con la sua trasformazione in Società di Gestione degli Attivi ex BNS S.p.a. (SGA), avvenuta in data 15 luglio 2021;
− gli interventi di rafforzamento patrimoniale effettuati dallo Stato su Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino;
− la riduzione dell’aliquota della Riserva Obbligatoria (ROB) costituita dalle banche presso BCSM;
− la riallocazione a favore delle banche di parte dei depositi di un soggetto istituzionale detenuti presso la Banca Centrale;
− il computo nella raccolta indiretta, a partire dal terzo trimestre 2021, delle obbligazioni originariamente emesse dalla Banca Nazionale Sammarinese S.p.A presenti nei dossier titoli della clientela delle banche.

Infine, Banca Centrale ha introdotto due capitoli all’interno della propria relazione annuale che pongono l’accento il primo sulle “policy recommendations”, in merito agli esiti delle analisi effettuate dal Fondo Monetario Internazionale, il secondo sulle “consulenze e le collaborazioni” che la Banca presta per soggetti terzi (in particolare per la Pubblica Amministrazione e gli Organismi Internazionale), sottolineando come tale attività sia rilevante nell’operatività di BCSM.

Infine il Segretario di Stato per le Finanze ed il Bilancio ed il Consiglio Direttivo di Banca Centrale esprimono “un sentito ringraziamento all’avv. Giuseppe Ucci per la collaborazione e il sostegno dimostrati nel corso di questi anni e per gli ottimi risultati ottenuti. Una collaborazione che si sta avviando alla conclusione ma che ha permesso all’Istituzione di crescere professionalmente e proficuamente”.

Leggi i testi completi del “Bilancio d’Esercizio 2021” e la “Relazione consuntiva sull’attività svolta e sull’andamento del sistema finanziario 2021”.

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