Caccia in deroga: il commento di Marco Lombardi (Pdl) alla risposta di Bruschini

‘Una risposta parziale ed insoddisfacente, che denota l’assenza di una chiara volontà politica di risolvere un grave problema per la nostra agricoltura e che attesta chiaramente la mancanza di coraggio di una amministrazione ormai sempre più vittima e suddita (anche in vista delle prossime scadenze elettorali) dei ricatti di partinini del no sempre ed a prescindere (come già avvenne a suo tempo a Napoli con la questione dei rifiuti) e di pseudo movimenti ambientalisti’.

È questo il commento a caldo del Consigliere regionale Marco Lombardi in relazione alla risposta fornita ieri mattina in Aula al question time dall’Assessore Bruschini su ripristino immediato del prelievo in deroga dello storno sospeso dal TAR dell’Emilia-Romagna.


‘Basta con operazioni di facciata per nascondere la mancanza di volontà politica nella soluzione del problema: non ci si può trincerare sempre dietro questa o quella norma europea. Ci vuole il coraggio di prendere decisioni chiare e nette (come peraltro hanno già fatto altre regione, da noi nemmeno troppo distanti), adattando il significato delle norme alle esigenze dei nostri territori e delle nostre comunità, specie laddove sono in gioco delicati interessi delle nostre realtà territoriali (agricoltori in primo luogo, che si vedono completamente distrutti interi raccolti; cacciatori in secondo luogo, che hanno pagato una tassa per poter praticare il prelievo venatorio; cittadini tutti infine, che si vedono costretti a sostenere con i propri soldi i danni causati alle colture agricole)’.

‘Salvato il salvabile nel’immediato, lo storno dovrà poi diventare specie cacciabile: oggi infatti, l’eccesso di presenza e la necessità di salvare le nostre coltivazioni agricole sempre più martoriate da questa specie (dato peraltro confermato dall’ stesso Assessore Bruschini) richiede l’abbandono progressivo di soluzioni tampone (deroghe) rivelatesi inefficace strumento di prevenzione dei danni causati dallo storno’.


‘Della questione si sta interessando l’On. Pizzolante che provvederà a sensibilizzare il Governo nazionale affinché solleciti quanto prima l’Unione Europea in tal senso. Intanto, agli amici agricoltori e cacciatori non resta che aspettare l’esito dell’appello presentato, con colpevole ritardo, dalla Regione contro la decisione del TAR. Appello che sarà esaminato dal Consiglio di Stato il 18 novembre ed all’esito del quale vedremo se tirare già o meno un primo respiro di sollievo’.

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