Ciavatta al meeting di OMS Europa: “Necessario ‘piano Marshall’ europeo che non dimentichi i piccoli Stati nella ripartenza sanitaria”

Come annunciato in conclusione della 75^ Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i Ministri e delegati degli 11 Paesi membri delle Small Countries Initiative della Regione europea dell’OMS sono tornati a riunirsi in Montenegro, dove in questi giorni prenderanno parte all’8° Meeting di Alto Livello promosso dall’OMS sezione Europa.

Il tema scelto per l’incontro di quest’anno è “Verso una salute e un benessere migliori nei piccoli Paesi della Regione europea dell’OMS“.

“L’evento ministeriale – spiega la Segreteria di Stato alla Sanità in una nota – sta concentrando i suoi lavori in particolare su due delle questioni attualmente in cima all’agenda dei piccoli Paesi: la gestione delle emergenze, con particolare attenzione alla prevenzione a lungo termine, la preparazione del sistema sanitario, la risposta e il recupero; un turismo sano e sostenibile.

I piccoli Paesi aderenti alle Small Countries Initiative – gruppo di lavoro fortemente voluto dalla Repubblica di San Marino e che vede al suo interno la partecipazione di Andorra, Cipro, Estonia, Islanda, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Monaco, Montenegro e Slovenia – condividono molte caratteristiche in termini di contesto politico, economico e finanziario. Ogni anno l’incontro di alto livello offre l’opportunità di discutere le agende sanitarie e le attività congiunte e di far leva sulle esigenze comuni dei piccoli Paesi a livello regionale e internazionale.

Con l’intervento di Hans Henri P. Kluge – Direttore regionale dell’OMS per l’Europa – e di Dragoslav Šćekić, Ministro della Salute del Montenegro, si è celebrata ieri mattina la cerimonia d’apertura dei lavori. A rappresentare la Repubblica di San Marino il Segretario di Stato per la Sanità e Sicurezza Sociale, Roberto Ciavatta e il Dirigente dell’Authority Sanitaria Claudio Muccioli.

Intervenuto nella prima sessione dell’incontro dedicata a “Rafforzare la governance del sistema sanitario per la prevenzione, preparazione, risposta e recupero”, con particolare focus sulle lezioni chiave apprese da COVID19, il Segretario Ciavatta ha ricordato come “Durante il periodo pandemico per far fronte alle esigenze del territorio è stato creato uno specifico covid team che ha gestito tutta la fase di tracciamento, cure domiciliari e ricovero dei pazienti. La lezione che abbiamo appreso è che sarà necessario nell’immediato futuro rafforzare maggiormente il settore delle cure primarie, al fine di seguire e curare i pazienti direttamente a domicilio rispetto al loro ricovero in ospedale.

Ha poi concluso il suo intervento ricordando come “Sicuramente sentiamo forte la necessità di un maggior confronto con altre realtà simili a noi, che presentano le nostre stesse problematiche relative alle strutture, alle risorse umane e all’accesso ai vaccini. Attraverso tale relazione sarà possibile condividere e centralizzare le soluzioni ai problemi che si presenteranno in futuro”.

Il Segretario Ciavatta è poi intervenuto nella sezione pomeridiana dedicata alla sostenibilità finanziaria ricordando come “è quanto mai necessario, e gli Small States potrebbero far sentire la propria voce in questo senso, un “piano Marshall” europeo che non dimentichi i piccoli Stati nella ripartenza, tenendo conto anche dei Paesi che non sono membri della UE, in merito soprattutto a finanziamenti di opere sanitarie che possano contrastare efficacemente emergenze future”.

L’evento ministeriale vedrà nella giornata di oggi la sua fase più importante, in quanto verrà lanciata la prima strategia regionale per i piccoli Paesi, intitolata “Roadmap towards better health in small countries of the WHO European Region, 2022-2025”. Sviluppata con il contributo dei piccoli Paesi e tenendo conto delle loro priorità, la nuova tabella di marcia guiderà e sosterrà gli 11 Paesi nei prossimi anni, in modo che possano passare a una risposta, a un recupero e a un controllo sostenibili della COVID-19. Basandosi sulle priorità fondamentali e sui fiori all’occhiello del Programma di lavoro europeo dell’OMS (2020-2025) – “Azione congiunta per una salute migliore in Europa”, la tabella di marcia incoraggerà anche una maggiore cooperazione politica, tecnica e in materia di risorse”.

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